Dark Horizon: Live Report della data di Pavia

Dark Horizon: Live Report della data di Pavia

Dark Horizon | IVory Night |

  • Data del concerto: 24 giugno 2006
  • Città: Pietra De' Giorgi (PV)
  • Locale: Il Tempio

Il Tempio di Pietra De’Giorgi propone in questo sabato di fine Giugno un ottimo concerto dedicato agli amanti del metal classico, insieme ai pavesi/piacentini Dark Horizon (autori nel 2004 dell’ottimo ‘Dark Light’s Shades’), accompagnati per l’occasione dagli Ivory Night (dalla Germania) una band forte di un numeroso seguito nel panorama underground tedesco.

A sorpresa, i Dark Horizon cedono la posizione di headliner agli amici di Kaiserslautern e iniziano dunque lo show. La band, nata come un potenziale act di power metal sinfonico, si è evoluta nel coro del tempo per abbracciare delle sonorità più varie ed enfatiche che chiamano in causa divagazioni di stampo hard rock e progressive. I nostri hanno così maturato un trademark sonoro personale e riconoscibile, ben impresso nell’ultima fatica ‘Dark Light’s Shades’. La band è trascinata dal vocalist Roberto Quassolo, un performer dalla tonalità morbida ma tagliente quando serve, influenzato a nostro parere da artisti quali Geoff Tate e D.C. Cooper. La sua interpretazione dei brani è ottima, inoltre piace la sua verve, una dote che lo spinge ad interagire con gli astanti per mantenere intatta la tensione. Convince anche la prova del tastierista Alessandro Battini, che arricchisce i brani con alcune intrusioni progressive e la fantasia dell’axe-man Daniele Mandelli, esecutore di scuola classica. Un colorito pubblico italo/tedesco segue lo show con interesse e in modo partecipe, chi conosce i brani canta a squarciagola (ospiti compresi!) e tutti sembrano divertirsi davvero. I Dark Horizon, dal canto loro, interpretano al meglio le emozioni dei convenuti ad offrono brani quali l’epica ‘My Dark Lord’, ‘Victim Of Changes’ e la splendida ‘The Oath’.

Terminata la performance dei Dark Horizon, tocca agli Ivory Night infiammare i cuori dei defenders giunti questa sera al Tempio. Se la proposta dei Dark Horizon è certamente più raffinata in termini di ricerca sonora e melodica, quella degli Ivory Night (che hanno alle spalle il CD autoprodotto ’7 – Dawn Of The Night’) colpisce invece per l’impatto, per quella grinta che pesca a piene mani dall’heavy metal degli anni ’80. E’ un metal diretto e privo di troppe ricercatezze quello degli Ivory Night, i brani sono piuttosto rocciosi e permeati da un alone plumbeo (sembrano numerosi i riferimenti ai primi Savatage), garantito dai tappeti di riff compressi di Timann Ruby e dalla voce roca del frontman Patrick Fuchs. La prima parte del concerto sarà dedicata ai brani composti dalla band, davvero potenti in sede live, ma goduti soprattutto dal manipolo di affezionatissimi giunti fin dalla Germania per seguire lo show. Per stabilire la stessa sinergia creatasi con i Dark Horizon, la band tedesca decide allora di eseguire una serie di cover prima di salutare il pubblico, una manciata di classici che, neanche a dirlo, scatenano l’entusiasmo in men che non si dica. Tra di essi citiamo l’ottima rivisitazione di ‘Edge Of Thorns’ dei Savatage (con la partecipazione di Alessandro Battini alle tastiere) e ‘The Trooper’ degli Iron Maiden, una song sempre d’effetto particolarmente apprezzata da un nutrito gruppo di simpatici “scalmanati” che canteranno di fronte al palco insieme a Patrick.

E l’estate 2006 inizia davvero bene, con una coppia di band che esplora il lato più melodico e quello più aggressivo del metal classico.

Foto di Leonardo Cammi

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