Chimaira: Live Report della data di Bologna

Chimaira: Live Report della data di Bologna

Chimaira | Unearth | Throwdown | DÅÅth |

  • Data del concerto: 04 ottobre 2009
  • Città: Bologna
  • Locale: Estragon

Serata all’insegna del metalcore più brutale e becero che può esistere. All’Estragon la gente tarda ad arrivare, e per gli opener Daath si possono contare all’incirca cinquanta persone. Una performance degna di nota, della durata di mezz’ora, lascia il pubblico ad occhi aperti, per la totale brutalità e compattezza di tecnica e bravura della band. Sean Z non prende nemmeno fiato tra una canzone e l’altra, e snocciola una marea di pezzi come se niente fosse.

Seguono i meno fortunati Throwdown: meno fortunati perché il pubblico non è molto partecipe, e pur essendo questo un gruppo rodato e bravo, tutto sommato ci si poteva aspettare qual cosina di più da parte della gente (ancora poca) presente.

Dopo altrettanti trenta minuti, ecco arrivare una delle band più attese, gli Unearth. La band americana prende un sacco di brani dall’ultimo acclamato “The March”, pezzi quali “Thy Will Be Done”, “We Are Not Anonymous” e così via. Si ha l’idea che la band coinvolga poco il pubblico già abbastanza numeroso, e infatti così è, ma tirando le somme dei quasi sessanta minuti passati a suonare sul palco, nel complesso possiamo dire che la loro performance è stata oltre le righe per bravura, tecnica, omogeneità dei suoni e stile.

Ecco entrare, sulle note dell’opener “The Venom Inside” dell’ultimo disco “The Infection”, i Chimaira. La band americana appare in gran forma, sebbene manchi il chitarrista Matt Devries, scappato in patria per assistere alla nascita del figlio. Vengono suonati brani dall’ultimo album appunto, quali “Frozen In Time”, “Secrets Of The Dead” e vengono proposti pezzi anche dai precedenti dischi, per circa un’ora e un quarto di ottima musica. Il frontman Mark Hunter appare un po’ statico sul palco, forse ancora in “rodaggio” per l’inizio dell’immenso tour che li vedrà toccare anche il suolo australiano. Avendo avuto anche la fortuna di prendere parte al meet and greet con la band dopo il concerto, affermo che i Chimaira sono una band simpaticissima, molto alla mano, e piena di energia da dare ai propri fan. Il pubblico dell’Estragon, presente all’unica e sola data italiana della band, sentitamente ringrazia.

Altro...

Lascia un commento

Login with Facebook:
Login