Alice Cooper: Live Report della data di Milano

Alice Cooper: Live Report della data di Milano

Alice Cooper | Baroness |

  • Data del concerto: 30 luglio 2012
  • Città: Milano
  • Locale: Ippodromo Del Galoppo

Spettacolo meraviglioso quello confezionato dal grande Alice Cooper nella accogliente location ricavata ad area concerti all’interno dell’Ippodromo Del Galoppo. La serata inizia con estrema puntualità (20,30) con l’ingresso sul palco dei lanciatissimi Baroness, band sotto contratto con la Relapse che con i primi due album si è ricavata già un solido following tra gli appassionati del metal/heavy rock moderno e che con il recente “Yellow And Green” cerca il salto di popolarità definitivo.

A giudicare dal numero di persone assiepate sotto al palco pare che di conoscitori della band ce ne siano tra gli spettatori, ma l’energia della band riesce ben presto a far breccia anche tra chi della band probabilmente non ha mai sentito parlare. Mezz’ora intensa quella regalata dai Baroness al pubblico presente, secondo noi in parte penalizzata da una coppia di vocalist che ci sembrano troppo monotoni e dal timbro anonimo, ma che conferma le aspettative e assolve in tutta la sua interezza il compito affidato ad una band d’apertura.

Dopo un’altra mezz’ora, necessaria ad allestire il palco per l’attrazione principale, fa la sua comparsa il nostro mitico Alice, vestito da una blusa attrezzata con zampe da ragno che rimanda ovviamente alla “The Black Widow”, protagonista del brano e creata dalla mente malata di Steven nel concept “Welcome To My Nightmare”. Le canzoni si alternano per oltre una mezz’ora senza lasciar fiato, saltando dal passato remoto alla produzione più recente: “Brutal Planet”, “I’m Eighteen”, “Under My Wheels”, “No More Mr. Nice Guy”, “Hey Stoopid”… poi un momento di pausa necessario al nostro per rifiatare che però lascia spazio alla band con l’esecuzione della sempre bellissima “Halo Of Flies” che ben si presta a far da contenitore anche per l’esibizione della base ritmica composta da Chuck Garrie e Johnatan Mover.

Spicca per bravura e personalità la chitarrista Orianthi (“Beautiful and deadly” la definirà a fine concerto lo stesso Alice), ma la compattezza e l’affiatamento del gruppo sono più che notevoli e l’insieme ci regala una prestazione inappuntabile che quasi ruba la scena al protagonista principale.

Mr. Cooper rientra però prontamente in scena, indossando un giubbotto di pelle con la scritta “New Song”, presentazione più che convincente della nuova “I’ll Bite Your Face Off” (insieme a “Caffeine” gli unici estratti dal recente “Welcome 2 My Nightmare”).

Il momento clou arriva quando con “Feed My Frankestein” lo show si anima di effetti speciali e l’ingresso sul palco di un mostro alto 3 metri fa saltare il pubblico, ma è la scena della decapitazione di Alice (qui proposta al termine di “Wicked Young Man”) a rappresentare lo zenit horror dello show. Sul coro sfumato di una solo accenata “I Love The Dead” il nostro riappare in tutta la sua vitalità per ricordarci che la scuola è finita, non solo per l’estate, ma per sempre e a cominciare (anzi, a continuare) è invece la festa!

Si chiude in modo spettacolare con “Elected”, con tanto di ruffiana bandiera italiana (ironicamente) sventolata alla ricerca del consenso per poter fondare un nuovo partito… “The WildParty!”. Il concerto finisce, ma la voglia di divertirsi la si porta fuori con la certezza di aver assistito a qualcosa di special.

Grazie Alice. Passano gli anni, ma il signor Vincent Damon Furnier continua a creare spettacoli d’intrattenimento sempre azzeccati, giostrati sul gusto per l’autoironia e la corretta dose di impudenza che mai diventa esibizione patetica o volgare.

Altro...

1 Commento

  1. Puoi anche citare il tuo amico ignorante, che suoi Baroness ha commentato “Bravi questi, ma perchè cantano?” :-D

Lascia un commento

Login with Facebook:
Login