80' Italian Metal Attack: Live Report - Day 1

80′ Italian Metal Attack: Live Report – Day 1

Synthesis | Adramelch | Skanners | 80' Italian Metal Attack | Dark Ages |

  • Data del concerto: 01 ottobre 2005
  • Città: Brendola (VI)
  • Locale: Night Hawks

Nato grazie all’impegno di Mirko Galliazzo (membro dei redivivi X-Hero) e del mitico writer Gianni della Cioppa, dopo la prima edizione del 2004, il festival 80′ Italian Metal Attack torna quest’anno dalle parti di Vicenza, precisamente al Wild Night Hawks, ottimo locale in cui prezzi e qualità sono di livello soprannaturale per il panorama italiano (http://www.nighthawks.it).

Il locale vicentino ospita così la seconda edizione di un festival che, si spera, possa diventare un appuntamento fisso dell’annata metallica.

L’edizione 2005 si struttura su due giornate: sabato viene dedicato in particolare a band italiane anni ’80 che si cimentavano (e che si cimentano) sul lato più “tosto” dell’hard ‘n’heavy, mentre la domenica è dedicata agli hard rocker dal cuore tenero.

Il compito di rompere il ghiaccio per questo festival è compito dei Dark Ages, band veronese compatta di hard’n'heavy che in un primo momento non colpisce a fondo, ma viene apprezzata nel prosequio della breve performance, grazie ad ottimi brani come ‘Iron Cross’.

I Dark Ages sono conosciuti soprattutto per l’album ‘Saturnalia’, con il quale rientrano nella storia gloriosa del metallo italiano.

Stupisce l’incredibile somiglianza fra la voce (anche in parte per l’aspetto fisico) del singer dei nostri, Davide Cagnata, e il leggendario Biff Byford, frontman dei Saxon.

Il sound dei nostri compatto ed a cavallo fra quello dei citati Saxon e Judas Priest, con un tocco di Black Sabbath, sembra non esser particolarmente d’impatto ma viene comunque apprezzato.

Dopo una breve pausa salgono sul palco i Synthesis da Terni. Sconosciuti ai più questo gruppo ha nella sua carriera venticinquennale pubblicato alcuni demo e un’infinità di brani in varie compilation di metal italico. In anteprima, proprio al festival 80′ Italian Metal Attack viene distribuito il loro primo CD ufficiale che verrà poi acquistato da molti dei presenti grazie alla prestazione eccellente dei musicisti sul palco.

I nostri propongono un metal molto raffinato ed elegante che sconfina spesso nel class metal, alternando brani veloci e potenti come l’ottima ‘Firebound’ a pezzi più easy listening.

E’ proprio il caso di fare un plauso particolare al singer Roberto Casini, che ha incantato (è la parola giusta) tutti gli astanti con un’interpretazione profonda, dai risvolti tecnici eccelsi, calda e precisa. Un singer di questo calibro potrebbe benissimo cantare in qualsiasi band del globo!

Anche tutti gli altri membri della band dimostrano “numeri” da gruppo superprofessionale e val la pena di sottolineare anche la prova dei due chitarristi Giulio e Alessandro, autori di duelli entusiasmanti con i loro rispettivi strumenti.

Nel frattempo il set continua con ‘Another Fellow’, in cui il bravissimo Roberto sfoggia ancora una volta le sue doti con un super acuto che lascia tutti a bocca aperta.

Infine la classe dei nostri viene rimarcata nuovamente con il pezzo conclusivo, la song di hard rock intitolata ‘The Spell Of The Night’, che pone il sigillo ad uno show ottimo da ogni punto di vista.

Mentre il Wild Night Hawks si riempie sempre più di metal heads salgono sul palco anche i grandissimi Adramelch, gruppo “culto” per eccellenza, autori di un album uscito nel 1988 intitolato ‘Irae Melanox’, che ogni fan di epic metal oscuro dell’epoca ha senz’altro consumato a furia di ascolti.

Solo qualche anno fa poteva sembrare un sogno l’idea di poter assistere ad un concerto della band milanese ed invece, grazie ad una rinnovata voglia di ritornare sulla strada del metal, il singer Vittorio Ballerino ed il chitarrista Gianluca Corona, coadiuvati nell’impresa dal chitarrista Fabio Troiani (già ascoltato con i bravissimi Anatema, in cui cantava anche Vittorio), il bassista Maurizio Lietti ed il batterista Luca Sigfrido Percich.

Questa riedizione si dimostra subito non solo volta a celebrare il culto raggiunto dalle composizioni passate ma anche interessata a proporre nuovo materiale, grazie all’uscita del nuovo album ‘Broken History’ (concept album sulle crociate… ovviamente un tema molto epico), che sta ottenendo ovunque ottimi riscontri di critica e pubblico.

Ovviamente il set dei nostri è soprattutto volto a promuovere i nuovi pezzi dei ‘Broken History’, ma i tanti fan presenti vogliono anche ascoltare i classici del passato che vengono forse fin troppo centellinati.

Colpiscono positivamente i nuovi pezzi come ‘Beloved Jerusalem’ e ‘Broken History’, che ci presentano un gruppo ansioso di dimostrare ancora quanto la vena creativa sia tutt’altro che inaridita.

Purtroppo si nota che la mancanza di attività live fa si che la tenuta del palco non sia esattamente spregiudicata, ma fin troppo, come dire, “educata”… ma queste qualità di intrattenimento vengono perfezionate continuando a suonare dal vivo quindi anche quest’ostacolo verrà superato.

Nel frattempo tutti gli astanti possono godere della stupenda voce, particolarissima e profonda, molto drammatica, di Vittorio Ballerino, che, come sul disco, riesce ad ipnotizzare tutti nei classici ‘Zephirus’ e ‘Was Called Empire’, brani che mai avrei pensato di riuscire ad ascoltare dal vivo… e che quindi acquisiscono un’aura quasi “magica”.

Ben presto però il set dei nostri giunge a conclusione, dopo solo sette pezzi suonati (si poteva evitare, a mio avviso, di tagliare in questo modo il set degli Adramelch, concedendo ancora almeno un paio dei pezzi previsti), per dar spazio agli Skanners da Bolzano.

Dopo tanto ottimo metallo con gli Skanners raggiungiamo il climax più forte, con una prestazione grandiosa.

I cinque metaller investono il pubblico (numeroso) con un’ora e mezza di metal classico che non lascia scampo, sfoggiando una maestria nel “tenere il palco”, creata in vent’anni di performance live.

Nel set dei nostri vengono saccheggiati un po’ tutti e quattro gli album prodotti, da ‘Dirty Armada’ del 1986 a ‘Flagellum Dei’ del 2001.

Si inizia con la furia di ‘TV Shock’ e per i tre brani seguenti il clima continua a scaldarsi sino all’esplosione in occasione dell’esecuzione dell’anthem ‘Metal Party’, che ha fatto saltare e cantare tutto il pubblico, raggiungendo l’apice del concerto e forse dell’intero festival, per quanto riguarda la partecipazione.

I suoni sono ottimi, come del resto anche quelli delle band precedenti (a parte i primi minuti dell’esibizione degli Adramelch) e per questo viene esaltata la prestazione alla chitarra del solista Fabio Tenca, che macina un sacco di assoli ottimamente confezionati.

La sezione ritmica è sostenuta egregiamente dall’estroso bassista Renato Olivari, che dimostra anche live le sue innumerevoli derivazioni stilistiche.

Il set dei nostri continua con la potente e cadenzata ‘Undertaker’ in cui il singer Claudio Pisoni imita lo sciancato personaggio della song; in particolare val la pena di sottolineare la padronanza di questo frontman sul palco, in grado di entusiasmare e coinvolgere dal primo all’ultimo dei fan presenti.

Si pesta ancora sull’acceleratore con i pezzi seguenti, ossia la velocissima ‘Starlight’, ‘Pictures Of War’ e la più recente ‘Flagellum Dei’. Nel frattempo si può notare come più di vent’anni di carriera live siano stati in grado di scolpire nella roccia l’abilità degli Skanners di padroneggiare lo stage a proprio piacimento.

Il concerto nel frattempo si avvicina alla conclusione con altre fiammate di pura energia come ‘Fight Back’. Tutti i metaller convenuti salutano esausti l’uscita di scena degli Skanners e subito dopo i nostri vengono subissati da richieste di CD e autografi, a dimostrazione di quanto sia stato gradito lo show appena concluso.

Senza ombra di dubbio la prima giornata del festival dedicato al metallo italiiano anni ’80 è stata un successo, grazie agli organizzatori, al locale che ha permesso lo svolgimento dell’evento e soprattutto grazie alla qualità dei gruppi che hanno presentato performance molto professionali.

Foto di Leonardo Cammi

Altro...

Lascia un commento

Login with Facebook:
Login