Categoria: Time Warp

Children Of Bodom – Recensione: Hatebreeder

Dopo lo straordinario debutto “Something Wild” targato 1997, nel giro di appena due anni i Children Of Bodom si ripetono alla grandissima con l’altrettanto eccellente “Hatebreeder”, secondo formidabile capitolo nella carriera del quintetto finnico. L’album se la gioca alla pari del suo predecessore come miglior disco della band,...

Threshold – Recensione: Psychedelicatessen

Non ci sembrava ci fosse occasione migliore del rientro del cantante Glynn Morgan nei Threshold per parlare nella rubrica Time Warp dell’unico lavoro da lui registrato con la formazione inglese prima del recente doppio “Legends Of The Shires” vale a dire “Psychedelicatessen”. Più quadrato e leggermente meglio prodotto del debut...

Death – Recensione: Human

Il successo di molte band è indissolubilmente legato allo spessore del proprio mastermind. Nel caso dei Death questo concetto assume una valenza ancora più profonda: non sarebbe mai esistita la band senza la volontà di Chuck Schuldiner, non sarebbero mai stati i Death una delle band più influenti del...

Anthrax – Recensione: Among The Living

Spegne quest’anno trenta candeline un album storico, caposaldo di uno dei più esaltanti movimenti che la storia del nostro genere preferito ricordi. Esattamente nel 1987 usciva infatti “Among The Living” degli Anthrax, capolavoro che, in quanto tra i più rappresentativi della straordinaria ondata thrash di metà anni ’80,...

Nine Inch Nails – Recensione: The Fragile

Disturbante, malinconico, maligno, emozionante: “The Fragile” – quattordicesima uscita ufficiale ma quarto album vero e proprio della band – è senza dubbio l’opera più complessa partorita dalla mente geniale di Trent Reznor con i suoi Nine Inch Nails. Sorta di colonna sonora di un mondo post-apocalittico – memorabile il...

Candlemass – Recensione: Ancient Dreams

Anno 1988, i Candlemass pubblicano “Ancient Dreams“, terzo full length della loro discografia. La band di Leif Edling, dopo il capolavoro “Nightfall” e il seminale “Epicus, Doomicus, Metallicus“, dà vita a un album di tutto rispetto, che mantiene alto il livello artistico del combo svedese. Il platter, rifacendosi...

Joe Satriani – Recensione: The Extremist

È il 1992 quando Sua Maestà Joe Satriani pubblica il suo quarto album “The Extremist” su Epic Records: dieci tracce in cui la chitarra dell’alieno Satch è logicamente la protagonista, accompagnata principalmente dalla sezione ritmica rappresentata dai fratelli Bissonette (Matt al basso e Gregg alla batteria). L’inizio è...