Categoria: Time Warp

Aerosmith – Recensione: Rocks

Sin dal loro primo album (l’eponimo “Aerosmith”) il quintetto di Boston ha saputo miscelare rock, blues, sesso e boogie come nessuno mai. Ma giunti al quarto disco in studio, Tyler, Perry, Whitford, Hamilton e Kramer, memori della lezione dei più decadenti Rolling Stones (quelli di “Sticky Fingers” ed...

White Lion – Recensione: Pride

Nel 1987, i White Lion, supportati dalla major Atlantic ed aiutati dal mitico producer Michael Wagener,  diedero alle stampe “Pride”, un platter molto più ‘easy listening’ rispetto al notevole (e più hard oriented) debut album “Fight to Survive” con l’intento di raggiungere un pubblico sempre più vasto. I...

Entombed – Recensione: Wolverine Blues

Pionieri del death metal scandinavo gli Entombed sin dal loro esordio, avvenuto con il monicker Nihilist, attirarono l’attenzione di pubblico e critica, a volte accolti con lodi e benvolenza, altre vituperati per scelte stilistiche non sempre condivise dai più, esempio lampante è proprio “Wolverine Blues”, musicalmente diverso dai...

The Cure – Recensione: Pornography

Il disco “dark” per antonomasia, per quanto i Cure non abbiano mai voluto definirsi tali. “Pornography” è il dolore, è l’alienazione, è la perfetta estremizzazione dei disagi che il punk aveva evidenziato alcuni anni prima e che non sono qui disagi di carattere sociale, ma personali. Tristezza, morte,...

Royal Hunt – Recensione: Moving Target

Correva l’anno 1995 edi i Royal Hunt diedero uno scossone di terremoto di Magnitudo 9 all’ambiente power prog metal internazionale. Dopo due album di discreto hard prog dalle venature neoclassiche, la band pubblicò “Moving Target”, il disco della maturità, della consacrazione, definito ancora oggi all’unanimità, a quasi vent’anni...

Neurosis – Recensione: Times Of Grace

Parlare di un album dei Neurosis, qualunque esso sia, è sempre un’operazione con un certo grado di complessità ed elusività, caratteristiche, queste, per forza di cose ereditate proprio dal sound della band americana, uno dei pochissimi baluardi della libera sperimentazione in chiave rock pe(n)sante. In questo caso si...

Helloween – Recensione: Better Than Raw

E’ sempre difficile ascoltare criticamente un album degli Helloween. Non per la difficoltà nell’ascolto, quanto perchè ci si trova inevitabilmente a paragonare qualsiasi nota esca dalle sei corde di Weikath e soci alla mitica doppietta dei primi due “Keepers”. E’ anche vero però che il 1993 segna un...