Categoria: Time Warp

Moonspell – Recensione: Wolfheart

Parlare di black metal all’inizio degli anni ’90 non significava riferirsi soltanto alle fredde terre del Nord. Quando il genere musicale acquisì dei tratti definiti iniziò a diffondersi a macchia d’olio arrivando presto anche nel Sud Europa, dove un nutrito gruppo di band del bacino mediterraneo lo trasformò...

Yngwie Malmsteen – Recensione: Marching Out

Pubblicato nel settembre del 1985, “Marching Out” è il secondo disco solista del giovane Yngwie Malmsteen e sintetizza molto bene le caratteristiche principali del suo stile, identificandolo in modo ancora più chiaro come un vero astro nascente della chitarra. L’album è rimstato famoso probabilmente, soprattutto, per due brani,...

Zz Top – Recensione: Fandango!

Torrido e piccante proprio come la terra d’origine dei texani ZZ Top, “Fandango!” è la definitiva consacrazione di una band genuina, ironica, coinvolgente, ma contiene anche una delle prove dal vivo tuttora più efficaci nella storia del rock: ascoltando il “lato A” di quello che è il loro...

Type O Negative – Recensione: Bloody Kisses

Poche band sono entrate nell’immaginario collettivo dell’universo gothic come i Type O Negative, capitanati dal tenebroso quanto compianto Peter Steele. E “Bloody Kisses”, terzo disco pubblicato dalla band nel 1993, incarna al meglio le caratteristiche principali del metal gotico in stile Type O Negative: sensuale, intrigante, oscuro. Il...

Summoning – Recensione: Dol Guldur

Nonostante l’originalità e la coerenza della loro proposta musicale, sin dagli esordi i Summoning sono stati relegati in secondo piano dalle riviste che si occupavano di metallo pesante, ma proprio in virtù di ciò questa volta vogliamo andare a riprendere un capitolo fondamentale del loro black metal, un...

Rage – Recensione: XIII

Dopo l’esperimento, tra l’altro riuscitissimo, del 1996 con l’album “Lingua Mortis” accompagnato dall’orchestra, i Rage escono sul mercato con “XIII“, sicuramente il lavoro della svolta stilistica per la band di Peavy Wagner. I tedesconi, infatti, realizzano un album cupo e magniloquente, in cui la parte sinfonica gioca un...

Marty Friedman – Recensione: Dragon’s Kiss

Dopo aver scosso il mondo chitarristico insieme all’amico Jason Becker con quei Cacophony, scoperti dal guru Mike Varney (Shrapnel), e autori di soli due album diventati dei classici (“Speed Metal Symphony” e “Go Off!”) Marty Friedman pubblicò (ben prima del suo approdo nei Megadeth, delle sperimentazioni soliste e dell’infatuazione per...

Kyuss – Recensione: Wretch

Prima dei capolavori e della consacrazione come una delle band più importanti degli anni ’90, ci fu “Wretch”. In cui, del resto, già molto di quello che era a venire si poteva ampiamente intuire. Raccolta di demo preesistenti e nuovo materiale, è il primo album e la prima...