Categoria: Recensioni

Jacob’S Dream – Recensione: Jacob’s Dream

Il debutto dei Jacob’s Dream, provenienti dall’Ohio, si colloca senza ombra di dubbio, nel favoloso supermarket delle insalate di riso. Chiarisco: Paganini, Bach, Steve Vai, Rush, Queensryche, Maiden. Nostalgia oppure bieca operazione come convettore per suoni che hanno senza dubbio lasciato il segno nella storia della musica? La...

Coal Chamber – Recensione: Dark Days

Arrivati al terzo disco e appena reduci da conflitti interni che sembravano irreparabili, i Coal Chamber si compromettono infine da soli pubblicando un disco che è finalmente una fotografia chiara di ciò che il gruppo rappresenta. Cioè nulla. Nemmeno più in grado di fornire quei pochi, elementari ma...

Zero:h – Recensione: New Dead World

Gli Zero:H sono una rarità. In un momento musicale in cui tutti vogliono assomigliare (per forza) a qualcosa, oppure non assomigliare (per forza) a nulla, insomma, il festival della copia o dell’originale forzato, questo quartetto (due maschietti e due fanciulle) ha il coraggio di fare un po’ come...

Spiritual Beggars – Recensione: On Fire

A sei mesi dal debutto dei Mushroom River Band, nuovo gruppo dell’ex-leader Spice, gli Spiritual Beggars rientrano alla grande con ‘On Fire’, che vede JB degli ottimi Grand Magus dietro il microfono. Certamente il ricordo della quasi-perfezione di ‘Ad Astra’ è tuttora fresco nelle menti e nei cuori...

The Flower Kings – Recensione: The Rainmaker

I Flower Kings non si fermano. Dediti alla riproposizione e rivisitazione delle coordinate progressive classiche di trent’anni fa, consegnano ‘The Rainmaker’ il loro sesto disco in studio colmo di canzoni e divagazioni strumentali di classe. Al solito, divisi in brevi escursioni strumentali o in dilatazioni oltre la decina...

Teer – Recensione: S/T

Nel caso in cui i Fair Warning potessero non essere sufficienti per le vostre orecchie, eccovi serviti su un piatto d’argento i Teer. Un debutto che scorre anonimo, perduto fra Dokken, Stryper, qualche eco dei Whitesnake più americani, dove brillano alcune intuizioni come i riff e gli arrangiamenti...

Solace – Recensione: 13

Modificando leggermente un famoso detto popolare ed applicandolo al nostro particolare caso possiamo affermare che non è tutto “doom” quello che luccica. Sebbene le sonorità e l’atmosfera, i temi e tutto quanto circonda l’aura mistica di questo disco ci riconducano ai bei tempi che furono del doom, le...