Categoria: Recensioni

– Recensione: People Like You Special

THE BONES – Six Feet Deep And Two Fingers Up Serve da lancio per la prossima pubblicazione di ‘Screwed, Blued And Tattooed’, il debutto sulla lunga distanza per questi svedesi d’ assalto che hanno già infiammato i palchi con Backyard Babies e Gluecifer. A partire da ‘Home Sweet...

– Recensione: People Like You Special

SILVER TONGUED DEVIL – Over The Top Per terminare la rassegna degli ep editi dalla People Like U, ecco il più; rock metal dei gruppi. Vengono da Pittsburgh e ‘Over The Top’ rappresenta il loro primo lavoro. Vibrante, carico, figlio dei Motorhead più tradizionalisti imbastarditi con gli Stooges,...

Solace – Recensione: Further

Spire psichedeliche dal movimento ondulatorio, ecco come si presentano i Solace. Movimenti circolari, un capogiro sparato a volumi assordanti, i demoni della copertina che corrono intorno al fuoco di un Marshall, stringendo il collo di una bottiglia. Compattezza da riff-o-rama e solismo dilagante si inseguono e mordono la...

Eidolon – Recensione: Nightmare World

Riff macinati, atmosfere che risentono delle frequentazioni della corte del Re Diamante, heavy metal di scuola anni ottanta. Forse qui il nocciolo di ‘ Nightmare World’, terzo album dei canadesi Eidolon, gruppo capitanato da Glen Drover, chitarrista compagno di palco di King Diamond. Il disco è serrato, permeato...

Two Fires – Recensione: S/T

I "Due Fuochi" in questione sono quelli di Kevin Chalfant, AOR singer noto per la sua militanza nei 707 e – soprattutto – negli Storm, e Josh Ramos, già chitarrista degli stessi Storm. Assistiti da una serie di ospiti di prestigio, fra cui il leggendario Jim Peterik (Survivor)...

In Extremo – Recensione: In Extremo

Quando gli In Extremo non erano ancora estremi! Attesa a lungo dai fan, ecco finalmente la ristampa del primo autointitolato album della band, risalente all’epoca (1997) in cui il gruppo non aveva ancora imbracciato definitivamente (qualche passaggio elettrico c’è anche qui) i chitarroni e sperimentato la potenza degli...

Dark Tranquillity – Recensione: Haven

A posteriori, i Dark Tranquillity hanno dimostrato a cosa è servito l’estremismo di ‘Projector’, metabolizzandolo alla luce di quanto espresso da ‘Skydancer’ sino ad oggi. Largo quindi alla rivisitazione di se stessi senza rinnegare nulla di quanto fatto, spingendosi oltre verso la strada melodica senza lasciare che questa...