Categoria: Recensioni

Ayreon – Recensione: Ayreonauts Only

‘Ayreonauts Only’ è una raccolta piuttosto particolare, dato che offre principalmente versioni alternative di brani già editi. Grazie all’interpretazione di vocalist differenti, linee melodiche ormai familiari all’orecchio assumono sfumature inaspettate e spesso più interessanti di quelle originarie, tanto che ‘Out Of The White Hole’ e ‘Through The Wormhole’...

Dementor – Recensione: Enslave The Weak

Mistero della fede. Impossibile spiegare altrimenti il motivo per cui un’etichetta (ex-)prestigiosa come la Osmose volesse spendere dei soldi per un gruppo come i Dementor, che si dimostrano dilettantistici, approssimativi, banali. Addirittura penoso vederli arrancare dietro le complesse e abissali strutture dei Morbid Angel nel secondo pezzo ‘Feeding...

Azeroth – Recensione: S/T

Opera interessante quella degli argentini Azeroth, autori di un vigoroso power forgiato nel fuoco vivo della passione metallica! (ehm, si fa per dire…) Diversamente da tanti ‘colleghi di fede’, il combo sudamericano crede nel primato delle chitarre rispetto al facile espediente tastieristico-fiabesco, affidando alla sei corde ed a...

Aeternus – Recensione: Burning The Shroud

Il loro recente lavoro ‘Shadows Of Old’ non ci aveva convinto a causa di un’evidente slegatura nel songwriting, che finiva con l’evidenziare pesantemente la mancanza di originalità e del gruppo norvegese, nonché il pesantissimo debito nei confronti dei padri fondatori. ‘Burning The Shroud’ non è certamente l’uscita adatta...

Damage Manual – Recensione: S / T

Un nevrotico cocktail, preannunciato da un ep di natura sismica. Non è decisamente metal, è oltre, oltre ogni possibile confine della struttura, al di là delle linee di confine, sino alla catarsi di mondi che si scontrano. Tutto si trasforma, la manipolazione è questa, fa impallidire anche i...

Nucleus – Recensione: PLY Speciale 2

Ravenna tiene in seno un’anima rock and roll che devasta e debutta con un mini album addirittura nel territorio tedesco della People Like You. Lo spaghetti western dell’immagine del gruppo non rende giustizia alla rabbia che sprigionano le sei canzoni di ‘Trade Your Pistol For A Coffin’. Selvaggio,...