Categoria: Recensioni

The Donnas – Recensione: Turn 21

No tranquilli, non si tratta dell’ennesimo gruppo clone delle Spice Girls, le Donnas si muovono su coordinate musicale bin differenti. Le quattro ragazze californiane preferiscono infatti le chitarre elettriche e il sound graffiante e sudaticcio di Nashville Pussy, Ac/Dc e Ramones, tanto per citare alcuni punti di riferimento,...

Dismal Euphony – Recensione: Python Zero

La musica dei Dismal Euphony proviene dagli anfratti di un’identità dissociata, nella quale coesistono una personalità che si sforza di sedurre l’ascoltatore ed una che vuole trascinarlo in un vortice di delirio, in fondo agli abissi dello sconosciuto ‘spazio interiore’ di ogni essere umano. Per raggiungere lo scopo,...

Motorpsycho – Recensione: Roadwork II

La collana ‘Roadwork’ in casa Motorpsycho ha il significato di bootleg ufficiale, di uscite estemporanee, particolari per la band. Dopo il primo episodio, classico nei concerti dei Nostri, il secondo volume della serie raggiunge il punto di non ritorno di una situazione ai limiti dell’avant garde nel senso...

– Recensione: PEOPLE LIKE YOU SPECIAL II

HAPPY REVOLVERS – ‘Suicide Nation’ Un estratto da ‘Dal Tramonto All’Alba’ (‘C’mon in pussy lovers!’) introduce il lavoro degli happy Revolvers. Siamo decisamente su un altro pianeta rispetto ai Silver Tongued Devil, sia a livello di stile (ci aggiriamo dalle parti del glam-punk-rock sulla scia dei Backyard Babies)...

Unbound – Recensione: In Infinity

Gli Unbound scelgono di cimentarsi contemporaneamente col metalcore più tirato e con passaggi sludge ben orchestrati e con lo spessore necessario per convincere. Sono proprio quste parti lente, cadenzate e ossessive a fare la fortuna di ‘…In Infinity’, che correrebbe altrimenti il rischio di appiattirsi terribilmente su una...

Tenebre – Recensione: Mark Ov The Beast

L’aura doom che irradia ‘Mark Of The Beast’ è inequivocabile, anche dove le spruzzate elettroniche fanno capolino. Il terzo capitolo dei Tenebre è questo, nulla di più e nulla di meno. Purtroppo una certa stanchezza pervade le canzoni, trascinandole spesso moncordi per l’intero lavoro, lasciando pochi sprazzi sporadici...

Die Toten Hosen – Recensione: Crash-Landing

Ricordavo, secondo il più tremendo dei luoghi comuni, i Die Toten Hosen come simpatici caciaroni crautofaghi con gote rosse d’ordinanza e una carica divertente. Ora, probabilmente l’impressione era data principalmente dal fatto di capire poco di quello che dicevano, dato il cantato in tedesco, ma ‘Crash-Landing’ è un...