Categoria: Recensioni

In Extremo – Recensione: In Extremo

Quando gli In Extremo non erano ancora estremi! Attesa a lungo dai fan, ecco finalmente la ristampa del primo autointitolato album della band, risalente all’epoca (1997) in cui il gruppo non aveva ancora imbracciato definitivamente (qualche passaggio elettrico c’è anche qui) i chitarroni e sperimentato la potenza degli...

Dark Tranquillity – Recensione: Haven

A posteriori, i Dark Tranquillity hanno dimostrato a cosa è servito l’estremismo di ‘Projector’, metabolizzandolo alla luce di quanto espresso da ‘Skydancer’ sino ad oggi. Largo quindi alla rivisitazione di se stessi senza rinnegare nulla di quanto fatto, spingendosi oltre verso la strada melodica senza lasciare che questa...

Xteria – Recensione: Outshine

Il debutto degli italiani Xteria sicuramente avrà tanti estimatori quanti detrattori. ‘Outshine’ suona maledettamente bene, i ragazzi sono padroni dei propri strumenti come nella migliore tradizione prog metal che ha come padri fondatori i Rush ed i suoni iperpompati di una certa scuola Dream Theater. Aggiungendo un cantante...

Get Animal – Recensione: Number 2

Il rock and roll è morto, viva il rock and roll! Quello di riff semplici, di giri elementari, quello dei moderni easy rider refrattari al mondo cyber. Chitarra, basso, batteria, strafottenza, cittadinanza americana, cattivo gusto e maleducazione. Senza le tette in copertina, solo quaranta minuti di divertimento e...

The Cartels – Recensione: S/T

Suono sporco, canzoni veloci, storie di donne, di fughe e di auto. Ne abbiamo a volontà ormai, ci sono gli estremi per coronare un vero e proprio trend. Gruppi e gruppuscoli da mezza Europa tengono a condividere le loro disavventure a serramanico con noi, quale gioia. Onestamente, per...

Hogwash – Recensione: Tailoring

La seconda prova dei lombardi Hogwash si consuma nel nome dell’eclettismo e della fantasia, passando dal liquido al solido senza grossi preavvisi né tanti complimenti. Le atmosfere psichedeliche del debut ‘Fungus Fantasia’ non hanno perso pesantezza, e gli accostamenti ai Motorpsycho più visionari rimangono legittimi (la lunga ‘Darkjoy’),...