Categoria: Recensioni

Abscess – Recensione: Tormented

Chris Reifert, oltre ad una militanza nei Death e nel cult-act Autopsy, ha recentemente squassato la scena metal col progetto The Ravenous, portato avanti insieme ad un’altra mente malata di morte-in-musica, Mr.Killjoy dei Necrophagia. Dopo neanche due mesi torna con il nuovo album degli Abscess, forti di due...

Gothica – Recensione: Gothica

I Dead Can Dance hanno fatto strada, questo è un dato di fatto, ed i Gothica hanno deciso di percorrere lo stesso sentiero, malinconico e oscuro, triste e decadente. Acerbo, spesso pesante nelle sue intessute trame di velluti spessi e polvere depositata nella tristezza che pervade tutto il...

Isis – Recensione: Celestial

Isis: un nome ormai noto ai frequentatori dell’underground noise-sludge americano, grazie a poche ma curatissime uscite e ad una reputazione live fuori dal comune. Dal giro Hydrahead (Aaaron Turner degli Isis ne è il titolare) alla Escape Artist il passo è inesistente, la caratteristica comune è quella di...

Custard – Recensione: For My King

Fin dalla (orgogliosamente?) ingenua copertina, raffigurante tre fumettosi guerrieri, i Custard chiedono l’attenzione di chiunque appoggi la filosofia ‘more of the same’ in territorio power. Il gruppo tedesco propone infatti un compatto power-speed che deflagra dagli speaker dalla prima all’ultima canzone svariando dalla sparatissima ‘Up To The Sky’...

Gehenna – Recensione: Murder

‘Murder’ puzza parzialmente di occasione mancata. Alcune derive di pezzi come la title track accennano una concezione di death metal personale in quanto a scelte musicali e di produzione, soffocando i vocals nel mix e ottenendo un effetto monolitico piuttosto efficace. Il patrimonio accumulato viene però parzialmente disperso...

Pyogenesis – Recensione: P

"Questo non è un nuovo album dei Pyogenesis, se pensavate che lo fosse, riportatelo indietro al negozio e comrapte il nuovo Limp Bizkit, ma non dimenticatevi di copiarvelo su cassetta!". Così recitano letteralmente le note introduttive del disco! In effetti questo ‘P’ è una sorta di greatest hits...