Categoria: Recensioni

Lowrider – Recensione: Ode To Io

Gli svedesi Lowrider discendono direttamente dai Kyuss. Senza scomodare nemmeno anelli mancanti si può dire che ‘Ode To Io’ si presenti come un distillato gradevole di ‘Blues For The Red Sun’, un po’ monotono nel groove e nelle parti ritmiche ma talmente ben prodotto e liricamente intenso da...

God Dethroned – Recensione: Ravenous

Questo non è un disco, è una radiografia! Nel senso che fotografa alla perfezione la scena metallica odierna. I God Dethroned possono benissimo essere presi ad esempio per descrivere la maggioranza delle band in circolazione: ottima tecnica, poca fantasia e fede assoluta nell’immobilismo stilistico. Conseguenza di ciò non...

Monksoda – Recensione: Safe And Sound

Eclettici, trasversali, ispirati. In una parola: irresistibili. Questa è l’universo in cui si muove la musica dei Monksoda, tra riferimenti ai King Crimson più recenti (l’ottima ‘Voices (Network Analysis)’ per esempio richiama alla mente l’ottimo ‘Thrak’), passaggi quasi funky degni dei fondamentali Primus ed uno spiccato gusto per...

Zonata – Recensione: Reality

Secondo disco per i power metaller svedesi Zonata. Power metal, appunto: quindi, arrangiamenti sinfonici, marcatissime influenze neoclassiche, velocità, ottima tecnica strumentale e l’ennesimo epigono di Kiske alla voce. Ovvero, la norma, quello che ormai fanno in tantissimi. Nulla di nuovo sotto il sole. Hey, un momento: i più...

Mirsie – Recensione: Aliens In A Bra

Impossibile al cospetto dei Mirsie risparmiare i consueti aggettivi profusi regolarmente quando si riconosce di essere davanti ad un disco marchiato a fuoco dallo spirito del rock’n’roll: impetuosi, sudati, torrenziali, vibranti. E’ un piacere aggiungere un sospiratissimo "italiani" alla serie di lodi, strabuzzando gli occhi e tirando fuori...

Sine Macula – Recensione: Dark Idols

C’è una strada che attraversa il mondo del metallo, quella del tecno-metal, inteso nel senso di commistione di elettrobeat e metal, apparentemente caratteristiche antitetiche. Per intenderci, la strada disegnata da ‘Panic’ dei nostrani Death SS. Questa direzione assume a volte connotati più avvolgenti che taglienti, come se fosse...

Daeonia – Recensione: Crescendo

Dopo aver fatto girare un po’ di teste con le uscite di Extreme Noise Terror e Zyklon, la Candlelight pubblica il secondo album dei Daeonia che si rivela un fallimento sotto qualsiasi punto di vista. Noioso e ridondante si trascina per quasi un’ora fra gotico-darkismi assortiti senza capo...

Sepultura – Recensione: Nation

Torna la tribù, nessun limite, nessun rimpianto. Chi si aspetta dai Sepultura un nuovo ‘Roots’ deve forzatamente cedere il passo a ‘ Primitive’ dei Soulfly. L’esule Cavalera deve accusare il colpo. La sua famiglia d’origine assesta un colpo da maestri. Non aspettatevi una riproposizione pedissequa di quanto già...

Taproot – Recensione: Gift

Non c’è male, davvero. I Taproot hanno tirato fuori una quarantina di minuti di nu metal come si deve, non solo un disco formalmente bello che però ricorda sfacciatamente questo o quell’altro gruppo della scena, ma un disco che riesce a risultare interessante, oltre che piacevole come tanti....

Tarantula – Recensione: Dream Maker

Scolastici, ecco come si possono definire in una sola parola i Tarantula. Questo ‘Dream Maker’ è semplicemente un disco uscito troppo tardi rispetto alle aspettative. Canonico, del tutto innocuo, metallo tradizionale grondante stereotipi defender da ogni dove, una collezione di noia mortale anche se ben realizzato. Le scontatissime...