Categoria: Recensioni

Timescape – Recensione: Strange

Arrivano al secondo disco gli svedesi Timescape, autori di un progressive che si giostra tra brani più rock-oriented, basati principalmente sul groove, e altri più metallici nei momenti più intensi. Nonostante il genere non sia dei più accessibili, i nostri hanno comunque costantemente l’orecchiabilità nel mirino: quindi, buona...

Tool – Recensione: Salival

La situazione comune, quando si parla di Tool, vede i conoscitori sovrapporsi agli estimatori: è raro incontrare qualcuno che dichiari che il gruppo di MJK non sia di suo gradimento. Che sia culto o timore di passare per palati poco raffinati non sappiamo dirlo, ma l’ammirazione nei confronti...

Regurgitate – Recensione: Carnivorous Erection

Ennesima filiazione malata di casa Relapse, gli svedesi Regurgitate trinciano 38 deliri in pieno grindcore old-school prodotti col taglio malefico di Mieszko Talarczyk dei Nasum. Allucinazioni splatter-gore che alternano ironia malsana (‘Fecal Freak’, storia di una sorpresa post-matrimoniale) a pure scorie patologiche in classico stile Carcass per poco...

– Recensione: Strait Up

I tributi possono essere di tre tipi differenti, parlando a priori ed escludendo la qualità dei lavori: quelli di mere riproposizioni di cover (innumerevoli), quelli di amici che riassemblano parti incompiute di lavori (il disco di Jeff Buckley curato da Chris Cornell ad esempio) e quelli di amici...

Naervaert – Recensione: Skiftninger

Con una formazione di dieci elementi e una libertà formale notevole, i Naervaer propongono oltre un’ora di musica suonata spesso con strumenti alieni alla tradizione "rock" (xilofono, marimba, tromba). Musica sostanzialmente rilassata e che invita alla riflessione, almeno nei momenti più riusciti, ovvero quelli in cui il lirismo...

The Yes Men – Recensione: Prosody

Trovandoci dalle parti di casa White Jazz, non ci si può aspettare che rock’n’roll a coefficiente variabile di sporcizia. I The Yes Men tengono fede al proprio nome con ritornelli sufficientemente ruffiani e un’attitudine nemmeno tanto vagamente sleazy che si risolve in buoni riff e -purtroppo- tanta routine....

Dogface – Recensione: Unleashed

Hard rock melodico e tradizionalmente settantiano, quello dei nuovi arrivati Dogface. Il gruppo svedese, fondato dal chitarrista e compositore Martin Kronlund, annovera fra le sue fila il cantante Mats Leven (Malmsteen e Treat nel curriculum) e propone sonorità dalla forte impronta ‘purpleiana’, con un occhio di riguardo per...

Vermin – Recensione: Filthy Fucking Vermin

Avendo ormai alle spalle una carriera decennale, quattro dischi e alcuni demo alle spalle, i Vermin si salvano in automatico dalle accuse di essere un banale riip-off degli Entombed. Le somiglianze col gruppo di ‘To Ride, Shoot Straight And Speak The Truth’ rimangono comunque ingombranti, quasi eccessive, soprattutto...