Categoria: Recensioni

Symphorce – Recensione: Sinctuary

Avevo smesso di seguire la carriera di Andy B. Franck ai tempi dei suoi acutissimi vocalizzi metal-prog negli Ivanhoe ed oggi lo ritrovo all’opera, decisamente cambiato , con il secondo CD dei Symphorce. Il vocalist teutonico ha deciso di assecondare il suo amore per l’heavy metal tradizionale senza...

Spock’s Beard – Recensione: V

L’esperienza dei Transatlantic ha giovato senza alcun dubbio al modo di comporre di Neal Morse il quale, fatto tesoro della lezione la mette al servizio degli Spock’s Beard. Il gruppo riprende le coordinate del precedente ‘Day For Night’ e le amplia sul versante progressive. Non per nulla, l’apertura...

Afterworld – Recensione: Connecting Animals

Dalla Finlandia con ardore powermelodico, ecco la chiave di lettura di ‘Connecting Animals’, secondo album degli Afterworld. Rispetto alla classica teoria del genere, il combo cerca di differenziarsi scegliendo un approccio più orientato all’hard pomposo che lascia relativamente poco spazio alla doppia cassa (padrona assoluta della sola ‘Ending...

Sorg – Recensione: Engima Grotesque

I Sorg arrivano dalla Norvegia, con il loro carico di velluti pregiati e arredi gotici. Nella tradizione, una presentazione come questa starebbe a rappresentare la solitudine, la cappa di incomunicabilità e la tristezza che pervade un certo modo di fare musica. Esatto, la musica dei Sorg è triste,...

Rakoth – Recensione: Planeshift

‘Emotional Black Fantasy Metal’… Questa la, ehm, eloquente definizione fornita dalla casa discografica per definire ‘Planeshift’ dei Rakoth. In effetti nel calderone musicale del trio russo confluiscono fattori che spaziano dal black al folk medioevale (il flauto impazza in molti brani) alle colonne sonore con qualche spruzzo di...

Vanize – Recensione: Highproof

‘Chitarre urlanti sempre al mio fianco. Mi piace duro e qualche volta mi piace veloce. L’Heavy Metal è sempre il meglio’: questi versi di ‘Minute Man’ inquadrano benissimo le intenzioni dei Vanize, a maggior ragione se si tiene conto che a cantarle è Peter Dirkschneider, fratello (e gemello...

Rising Moon – Recensione: Area 51

Dopo lunga attesa, finalmente è disponibile ‘Area 51’, il punto di incontro fra le personalità di Angelo e Carmine, gli At The Gates, Philiph Dick e la follia umana. Un assalto che parte con la propulsione di ‘Can’t Die’, passa attraverso quaranta minuti di delirio al Chew Z,...

Diabolic – Recensione: Supreme Evil

Death metal, cos’altro? I Diabolic sono Floridiani, non rivoluzioneranno nulla e nemmeno ci provano, ma hanno dalla loro un buon bagaglio tecnico, una padronanza invidiabile del linguaggio death e qualche tocco di fantasia gradevolissimo. Classici assalti blast-beat si alternano a parti cariche di atmosfera, come in ‘Dwelling Spirits’,...