Categoria: Recensioni

– Speciale Estrus

La Estrus, dallo stato di Washington, è dedita alla riproposizione odierna del rumore proveniente dalle viscere più recondite del rock’;n’roll. Lo spirito continua in gruppi che prendono il proprio lessico da Elvis e lo tritano fino a sfiorare territori noise, persi fra saturazioni e vocalizzi sguaiati. I più...

– Speciale Estrus

La Estrus, dallo stato di Washington, è dedita alla riproposizione odierna del rumore proveniente dalle viscere più recondite del rock’;n’roll. Lo spirito continua in gruppi che prendono il proprio lessico da Elvis e lo tritano fino a sfiorare territori noise, persi fra saturazioni e vocalizzi sguaiati. I più...

Randy – Recensione: The Human Atom Bombs

Lo-fi punk, come nella migliore tradizione, così come i testi, irriverenti e rivoluzionari, melodie a spron battuto e buone composizioni. ‘The Human Atom Bombs’ è soprattutto questo. ‘Chicken Snack’ è uno scherzo posto in apertura, prima che i Buzzcocks facciano capolino in ‘Addicts Of Communication’ e via via...

Zao – Recensione: Zao

Giunti al quinto disco gli Zao possono vantare una lucidità espositiva mostruosa. Questa nuova e omonima prova fa contemporaneamente il punto della situazione e proietta inedite possibili vie d’uscita per uno dei migliori gruppi metal-core degli anni ’90. Sintesi estrema di vocals à la Carcass, linearità espositiva hardcore,...

No Return – Recensione: Self Mutilation

Inutile andare per il sottile di fronte ai No Return: la nostalgia del thrash nella loro visione musicale è fortissima ed evidentemente determinante in fase di composizione: da qualche parte fra primi Sepultura e Slayer, i francesi convincono pienamente per capacità tecnica e qualità del songwriting ma senza...

Nomads – Recensione: Up-tight

E’ dal 1980 che i Nomads fanno musica, dalla Svezia. Le loro molteplici influenze non hanno mai consentito di inserirli in un filone ben strutturato e definito del rock in generale o del metal, dal punk al blues tutto fa Nomads, così come questo ‘Up Tight’. Divertente, veloce...

Nebula – Recensione: Charged

E se fossero sulla strada (sempre piuttosto polverosa, in vero…) per diventare solo un gruppo di rock? Poco importa, oggettivamente, se poi il risultato è il seguente. Quello che invece conta è che “l’irritante staticità degli odierni Fu Manchu”, tanto per citare, è ben lontana dalle intenzioni del...

Somnifere – Recensione: Audioporn

Buona notte a tutti! Ok, scusate la stupidità, ma davanti a un gruppo con un nome del genere diventa difficile trattenersi. Comunque anche senza scherzi questo ‘Audioporn’ fa dormire lo stesso: sarà l’influenza gotica, sarà che mi aspettavo tutta un’altra cosa, sarà che a quasi trent’anni non riesco...