Categoria: Novità

Tusmørke – Recensione: Hinsides

Svart Records licenzia “Hinsides”, quarto album dei norvegesi Tusmørke. La band (piuttosto nota in madrepatria, dove ha ricevuto una nomination per il Grammy come miglior gruppo rock), propone una personale rilettura del sound degli ’60 e ’70 attraversi i dettami del progressive/psychedelic folk rock, con riferimenti a The...

Snakecharmer – Recensione: Second Skin

Hard rock intriso di blues, dalla lezione dei primi Whitesnake: gli Snakecharmer confermano la proposta musicale per il follow-up dell’omonimo debutto, a quattro anni di distanza e con una novità nella line up. Al posto di Mick Moody c’è il talentuoso chitarrista irlandese Simon McBride, un’esperienza notevole anche...

Hate – Recensione: Tremendum

Tornano gli Hate di Adam “The First Sinner” Buszko, e “Tremendum” è una buona prova che rimette in gioco una band chiamata a recuperare posizioni dopo il vacillante ”Crusade Zero:  A Gospel Of Radiant Divinity”. Una frustata dopo l’altra, un rosario (mai termine fu più appropriato) di canzoni...

Metal Church – Recensione: Classic Live

Riprendendo pressochè fedelmente la scaletta presentata in Italia l’anno scorso durante il tour estivo, quindi tralasciando l’ultimo arrivato “XI”, i Metal Church con questo “Classic Live” ci fanno fare un salto nel passato più glorioso della storia heavy power americana. Si parte con una “Beyond The Black” ancora...

Harem Scarem – Recensione: United

Sono davvero poche le band in campo melodic rock che possono vantare una discografia solida come quella degli Harem Scarem: non fa eccezione neppure il nuovo “United”, in cui la capacità compositiva del duo Hess/Lesperance, il sound sempre riconoscibile della band unito ad un’energia ed una freschezza proprie...

Les Discrets – Recensione: Prédateurs

Cinque anni dopo “Ariettes Oubliées”, un periodo spezzato soltanto da un album dal vivo, Fursy Teyssier ritorna con il progetto Les Discrets e presenta il terzo album in studio, dal titolo “Prédateurs”. La cabala che attribuisce al numero tre la perfezione, vorrebbe che in occasione di un appuntamento...

Ajattara – Recensione: Lupaus

A sei anni di distanza da “Murhat”, tornano gli Ajattara di Pasi Koskinen. L’ex Amorphis e Shape Of Despair riprende in mano il suo progetto personale dopo uno iato tra il 2012 e il 2016 con un nuovo studio album, l’ottavo, dal titolo “Lupaus”. Ci togliamo subito il...