Categoria: Novità

Sanctuary – Recensione: Inception

In un’epoca come la nostra, in cui molti nel metal vivono più della grandezza del loro passato che dalla qualità del momento, i Sanctuary fanno la mossa definitiva: pubblicano un disco di pezzi vecchi, registrati nel lontano 1986, ma remixati e remasterizzati con le tecniche contemporanee. “Inception” è...

Manetheren – Recensione: The End

“The End” è il quinto album in studio degli americani Manetheren, progetto del multistrumentista Azlum (chitarra, voce e basso), in uscita per Avantgarde Music. Il mastermind si avvale per l’occasione di una line-up completamente rinnovata e per metà italiana. Troviamo infatti Gionata Potenti (Frostmoon Eclipse, Blut Aus Nord,...

Endezzma – Recensione: Morbus Divina (EP)

I norvegesi Endezzma (ovvero la seconda incarnazione degli storici Dim Nagel, classe 1993), rompono il silenzio cinque anni dopo il buon “Erotik Nekrosis” con l’Ep “Morbus Divina”, un 7” di due brani che sarà pubblicato in questi giorni dalla Pulverised Records in tiratura limitata a cinquecento copie. Orfani...

Mike Tramp – Recensione: Maybe Tomorrow

Finalmente, ed è proprio il caso di dire finalmente, Mike Tramp è tornato a relizzare album degni del suo nome e, soprattutto, delle sue grandi capacità. Dopo la parentesi decisamente mediocre rappresentata soprattutto da “Museum“, secondo elemento della trilogia, e anche dal sonnolento “Cobblestone Street”, bastano le prime...

Immolation – Recensione: Atonement

Secondo Metal Archives al mondo ci sono 20,738 band death metal attive. Un numero mica da ridere, soprattutto se pensate che si tratta di un genere che sostanzialmente è ascoltato solo nell’underground. Una premessa che serve solo a sottolineare come una band del valore degli Immolation rappresenti la...

Trollfest – Recensione: Helluva

L’altisonante, maestosa e teatrale strumentale “This Is Just the Intro” ci presenta la nuova fatica dei Trollfest (la settima in studio dopo il precedente “Kaptein Khaos” del 2014) “Helluva” senza lesinare serietà ed empatia per dar spazio poi all’orgia di follia intitolata “Professor Otto”, un rutilante e velocissimo folk/thrash/punk...