Categoria: Novità

Bury Tomorrow – Recensione: Earthbound

Tornano i Bury Tomorrow, da Southampton, con il loro quarto album, “Earthbound”, su Nuclear Blast: I fratelli Daniel e Davyd Winter-Bates (rispettivamente alla voce “sporca” e al basso), accompagnati da Jason Cameron (voce pulita e chitarra ritmica), Kristan Dawson (chitarra solista) e Adam Jackson (batteria) si rituffano con...

Nordic Union – Recensione: Nordic Union

I Nordic Union sono un altro progetto della Frontiers che nasce in qualche modo sull’onda del revival del sound dell’hard rock melodico più classico, in un’ottica però diversa da quella alla base del progetto Resurrection Kings in uscita nella medesima data. I protagonisti, infatti, non sono in questo...

Rage – Recensione: My Way

Nuova formazione, nuova vita, ma vecchi Rage. Così almeno sembrerebbe se dovessimo dar retta a quanto possibile ascoltare da questo EP di presentazione del nuovo corso, messo in atto dopo la separazione con l’istrionico Smolski, dal mastermind Peavy Wagner. Se infatti i Refuge tengono in vita l’immaginario più...

Conan – Recensione: Revengeance

I dettami dello stoner metal trovano una traduzione potente e interessante in “Revengeance”, terzo album in studio degli inglesi Conan. A due anni di distanza dal pur discreto “Blood Eagle”, il three-piece di Liverpool livella una serie di difetti che aveva minato l’effettiva bontà del disco precedente, mostrando...

Spektr – Recensione: The Art To Disappear

Tre anni dopo “Cypher”, i parigini Spektr tornano sul mercato discografico con “The Art To Disappear”, quarta fatica sulla lunga distanza per quello che è certo uno degli act più particolari annoverati dal rooster di Agonia Records. “The Art To Disappear” ricalca perfettamente gli incubi elettronici del suo...

Shakra – Recensione: High Noon

A tre anni di distanza dal precedente lavoro, “Powerplay” (la recensione), gli svizzeri Shakra tornano in pista con un lavoro che ha molti punti in comune con il precedente, almeno per quanto riguarda lo stile dei brani. C’è però una differenza interessante, vale a dire il ritorno dello...

Primal Fear – Recensione: Rulebreaker

I Primal Fear non si fermano più! Con una corposa discografia costellata di grandi album all’attivo, una carriera pluriennale caratterizzata da una vocazione che ha del mistico e una fede incrollabile nel più puro e coriaceo metallo teutonico, la band tedesca non ci pensa proprio a riposarsi sugli...