Categoria: Recensioni

Abbath – Recensione: Outstrider

La telenovela Immortal è finita da un pezzo, ma scrollarsi di dosso un’eredità tanto pesante non è facile. La sa bene Abbath, persona/personaggio che ad un genere musicale come il black metal ha dato tanto, nel bene e nel male. Ecco dunque che il secondo album in studio,...

Sabaton – Recensione: The Great War

A tre anni di distanza dall’ultimo e forse non memorabile “The Last Stand”, i Sabaton tornano con un nuovo, ambizioso disco, un concept focalizzato su uno degli eventi più significativi della storia: la Prima Guerra Mondiale. “The Great War”, non a caso il titolo dell’album, promette di ripercorrere...

Torche – Recensione: Admission

Semplici, essenziali e minimalistici e diretti. Forse pure troppo. I Torche furono il tipico esempio di gruppo musicale che fu eccessivamente sovraesposto nella decade precedente. Furono decantati dalla stampa “alternativa” statunitense come un gruppo capace di usare l’accordatura baritona in La e la potente distorsione dello stoner/doom metal...

Visionatica – Recensione: Enigma Fire

Ebbene si, ecco arrivare da Norimberga i Visionatica, una ennesima band di Symphonic Metal guidata da una bella e fascinosa Tamara Amedova, esistenti dal 2013, arrivati ora al secondo album dopo l’esordio “Force of Luna” nel 2016, con tanto di successo del singolo “She Wolf” (più di quattrocentomila...

Brand of Sacrifice – Recensione: God Hand

Slam: dal verbo “to slam”, dall’inglese, tradotto, vuol dire “sbattere” o “criticare pesantemente”: d’altro canto, come altrimenti si potrebbero definire gli statunitensi Brand of Sacrifice? Gruppo relativamente recente di genere brutal/deathcore, fondato da poco più di un anno da ex-membri di due altri gruppi (The Afterimage e Ascariasis),...

Batushka – Recensione: Hospodi

Dio li fa… e poi li separa. Come una meteora venuta dallo spazio senza la coscienza di nessuno, i polacchi Batushka crearono un ciclone quando il loro debutto, “Litourgiya”, divenne uno degli album metal più acclamati degli anni 2010: i fan ne decantavano lo stile musicale, l’”aura maligna”...

Valis Ablaze – Recensione: Render

Senza troppi giri di parole, i giovani inglesi Valis Ablaze cercano di portare il classico progressive metal nel futuro, offrendoci un universo musicale che vive a cavallo tra moderno e antico, influenzato certamente dai mostri sacri del genere, ma anche da realtà più contaminate come Monuments e Tesseract....

3TEETH – Recensione: Metawar

Moderno? No, vecchio stile. Gli americani 3Teeth sono un gruppo industrial metal fondato sulla scia di Rammenstein, Ministry e, originariamente come un gruppo non serio, salvo poi andare in tour con Nine Inch Nails e Marilyn Manson negli anni seguenti. Prima di “Metawar”, il gruppo ha pubblicato altri...