Autore: Riccardo Manazza

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

Vader – Recensione: Solitude In Madness

Grazie ad una carriera cominciata addirittura negli anni ottanta e ad una adesione pressoché inappuntabile ai dettami del metal estremo i Vader si sono conquistati una considerazione e una fama che vanno ben oltre la loro produzione discografica. Peter Wiwczarek è saldamente alla guida di una formazione che...

Ross The Boss – Recensione: Born Of Fire

Come già dimostrato in parte dall’album precedente, quello che si nasconde sotto il monicker Ross The Boss è un possente gruppo di tradizionale power metal che sempre meno propone richiami allo stile dei Manowar, ben più presenti nelle prime uscite soliste (con formazione completamente diversa) del chitarrista americano....

Anvil – Recensione: Legal At Last

A volte mi chiedo perché gli Anvil continuino a incidere album con un ritmo che oggi sarebbe serrato anche per una giovane band, acuendo inevitabilmente la serie di problemi che attanaglia le band così longeve: la difficoltà di scrivere materiale che possa rivaleggiare con la loro produzione storica...

Rage – Recensione: Wings Of Rage

Da quando Peavy ha deciso si è separarsi da musicisti talentuosi e affermati come Terrana, prima, e Smolski poi, la strada intrapresa dai Rage (e includiamo anche il progetto Refuge) è stata improntata alla volontà di recuperare il feeling delle vecchie uscite anni novanta, ma tirar fuori quella...