Autore: Riccardo Manazza

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

About Riccardo Manazza

has published 2158 posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

Obscura – Recensioni: Diluvium

Ci sono più modi di approcciare un nuovo lavoro di una band magistrale come gli Obscura di Steffen Kummer. Se da un lato infatti il gruppo ha da sempre un livello di qualità tecnico/strumentale che lo pone senza possibilità di errore nel gotha del metal estremo più elaborato...

Kreator – Recensione: Endless Pain

Sono oggi una delle più affermate e competenti thrash metal band del mondo, ma al tempo in cui realizzarono il debutto “Endless Pain” i Kreator, nome appena scelto come alternativa al meno soddisfacente Tormentor, erano poco più che dei ragazzini, tanto carichi di entusiasmo, quanto privi dei più...

Amanda Somerville – Recensione: Tectonic

Amanda Somerville è una cantante straordinaria. E “Tectonic” è un lavoro formalmente perfetto sotto ogni punto di vista: produzione potente e cristallina, ottima performance dei musicisti, che d’altronde sono tutti egregi professionisti, a partire dal compositore e chitarrista, nonché compagno della Somerville, Sender Gommans, ed anche un songwriting...

Refuge – Recensione: Solitary Men

Si scrive Refuge, ma siamo tutti ben consci che si debba leggere Rage. Anzi, ad essere precisi sono più Rage, per quanto alla vecchia maniera, quelli schierati per questo nuovo “Solitary Men” che gli attuali depositari del nome. La coppia Manni Schmidt/Chris Efthiamidis ha infatti contribuito in modo...

Tnt – Recensione: XIII

Non tutte le ciambelle riescono con il buco, nemmeno quando il pasticciere è un vero drago dell’arte dolciaria. Questo nuovo disco dei TNT è il più classico esempio di occasione sprecata che mi sia capitato di ascoltare recentemente. Che la band non fosse infatti più quella di tanti...

Kataklysm – Recensione: Meditations

Puntualissimo, a quasi tre anni dal precedente “Of Ghosts And Gods”, arriva il nuovo lavoro in studio dei Kataklysm. La band di Maurizio Iacono ha ormai da qualche disco virato su uno stile leggermente più melodico e questo “Meditations” conferma in linea di massima questa tendenza. Canzoni come...