Autore: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

About Marco Soprani

has published 48 posts

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Bloody Heels – Recensione: Ignite The Sky

Ritmata, incalzante, corale: potremmo descriverla così la proposta dei lettoni Bloody Heels, il cui primo disco stampato da Frontiers Records – successore dell’EP Summer Nights (2014) e dell’album di debutto Through Mystery (2017) – corona un cammino relativamente lungo ed articolato che ha mosso i suoi primi passi...

Vega – Recensione: Grit Your Teeth

Una cosa è certa: i Vega sanno fare quell’hard rock all’inglese, melodico e sporco allo stesso tempo, che negli anni ottanta/novanta ha introdotto molti di noi alle sonorità più croccanti e consistenti. Se in quei rigogliosi anni avevamo – fra gli altri – Little Angels (1984), Zodiac Mindwarp...

Paralydium – Recensione: Worlds Beyond

“Certain interplay”. “Integrate all the elements”. “Put the pieces together”. In mezzo a tante espressioni altisonanti con le quali gruppi ed etichette introducono il nuovo imperdibile album, la scelta degli svedesi Paralydium di presentare il proprio lavoro come, prima di ogni altra cosa, la composta evoluzione di una...

Electric Mob – Recensione: Discharge

Come la Danimarca ai Campionati Europei del 1992, Grecia e Brasile sono sempre più spesso inaspettati e convincenti outsider quando si parla di hard rock, street e glam: in quello che molte delle loro band sfornano puoi ancora sentire il gusto, respirare la passione e quasi toccare quel...

Brant Bjork – Recensione: Brant Bjork

Ambasciatore del Californian desert rock, Brant Bjork giunge con questo lavoro omonimo alla tredicesima tappa di una carriera che lo ha visto agitarsi dietro le pelli per Kyuss, Vista China e Fu Manchu. E’ però un deserto dolce ed innamorato, quello narrato da Bjork: benchè asciutti nei suoni,...

Fm – Recensione: Synchronized

ondati a Londra nel 1984 e giunti al debutto discografico appena due anni più tardi, gli FM non hanno da allora mai più perso lo scettro di alfieri del rock melodico britannico: ben rodati on the road al seguito di Tina Turner, Foreigner, Gary Moore e Bon Jovi,...