Autore: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

About Marco Soprani

has published 95 posts

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Temple Balls – Recensione: Pyromide

Al debutto sulle pagine di metallus.it, i finlandesi Temple Balls sono in realtà una formazione che – affacciatasi sul mercato nel 2016 – vanta già due album all’attivo, un nutrito seguito nella terra del Sol Levante e concerti di apertura a supporto di Sonata Arctica, Queen, Deep Purple...

Winding Road – Recensione: Winding Road

Formati in Svezia nel 2018 dall’incontro di Magnus Åkerlund (Blender) e Jan Hedlund (Coastline, Eagle Down), due artisti di diversa estrazione musicale ma entrambi accomunati da una buona esperienza, i Winding Road si completano con l’innesto di Jonas Tyskhagen (Incardine, Soxity, Yo Motherfucker, Bitches Brew) alla voce ed...

Stephen Crane – Recensione: Kicks

Già attivo alla fine degli anni settanta con i Baby, a Stephen Crane la major MCA diede la possibilità di debuttare in forma solista nel 1984 con la pubblicazione di “Kicks”, album al quale collaborarono Steve Lukather e Jeff Porcaro dei Toto, nonché una moltitudine di chitarristi ospiti....

Paris – Recensione: 50/50

Frédéric Dechavanne (voce) e Sébastien Montet (chitarra) sono amici dai tempi della scuola, condividendo la passione per Scorpions, Iron Maiden e Def Leppard sui banchi dell’istituto di Bouffémont. La loro amicizia è successivamente sfociata nella realizzazione di un paio d’album nel 2013 (“Only One Life”) e nel 2016...

Siggi Schwarz – Recensione: The Fire Inside

Giunto all’undicesima tappa della sua produzione discografica, il musicista tedesco Siggi Schwarz si è avvalso della collaborazione del veterano dell’esercito americano Dave Schaefer (voce) per autoprodurre un album, registrato dal vivo, che intende far rivivere le atmosfere di un rock dalla forte connotazione a stelle e strisce, che...

Chez Kane – Recensione: Chez Kane

Già attiva con la sua band Kane’d, la giovane cantante inglese Chez Kane si è avvalsa della collaborazione con Danny Rexon, voce dei Crazy Lixx e desideroso di vestire per una volta le vesti del produttore di un nuovo artista, per intraprendere una seconda avventura, questa volta nei...

Issa – Recensione: Queen Of Broken Hearts

“Incubato” da Frontiers Records, il progetto “Issa” nasce ormai vent’anni fa per costruire attorno alla figura della talentuosa artista norvegese Isabell Oversveen un mondo rock di melodie vocali, alla cui costruzione contribuisce oggi una squadra tutta italiana: sono infatti Simone Mularoni (DGM) alle chitarre, Andrea ToWer Torricini (Vision...

Sunstorm – Recensione: Afterlife

Creato e diretto personalmente dal presidente di Frontiers Records, il progetto Sunstorm è certamente uno dei più longevi tra quelli magistralmente serializzati dall’etichetta di Napoli: al debutto con l’album omonimo nel 2005, la discografia della band ha poi offerto altre quattro release prima di arrivare all’ultimo episodio, che...

Ronnie Atkins – Recensione: One Shot

Bisognerebbe dargli un nome, alla tendenza da parte di interpreti affermati a mettersi in proprio per realizzare il famigerato “progetto solista”. Che sia forse per esplorare strade alternative? Oppure per misurare il proprio appeal personale, rispetto a quello della band? Oppure ancora per portare in superficie materiali che...

Walk The Walk – Recensione: Walk The Walk

Galeotto fu Tracy Grijalva, ex chitarrista di DIO, a fare incontrare agli inizi dello scorso anno J. Adler e Paul Alfery, due musicisti che fino ad allora avevano percorso strade parallele sulla via dell’hard rock melodico. Cantante dalle innumerevoli collaborazioni il primo (David Ellefson, Paul Bostaph e Tim...