Autore: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Kandia – Recensione: Quaternary

I Kandia sono una formazione portoghese, venuta alla luce nel 2007 e facente parte di un nuovo progetto – chiamato “Frontiers & Beyond” – con il quale l’etichetta italiana intende coltivare quelle band di prospettiva e destinate ad affermarsi nei prossimi anni. Con l’uscita di “Quaternary” i membri fondatori...

Mercury X – Recensione: Imprisoned

Con un titolo come “Imprisoned”, questo album non poteva che fare riferimento all’attualità, al confinamento ed alla prigionia – fisica e mentale – alla quale le cautele ci costringono. A raccontarci la loro esperienza, con cinque lunghi brani in perfetta tradizione prog, sono oggi i Mercury X, band...

Roynoir – Recensione: Fughe Opposte

Un’originale commistione di Francesco Guccini, Litfiba, Modena City Ramblers e Police, condita con una grande passione per la New Wave, qui declinata in salsa alternativa e padana. Se oggi creare un ingrediente originale è quasi impossibile, è nella fusione dei rimandi che è ancora possibile trovare il lampo...

Land Of Gypsies – Recensione: Land Of Gypsies

“Pensate ad un misto di Bad Company e Foreigner”, dicono alla Frontiers per presentare questo disco. Ed in effetti questo primo lavoro degli americani Land Of Gypsies propone un’interessante commistione tra sonorità blues (“Believe”), ritornelli ammiccanti (“Ordinary Man”) e produzione d’impostazione moderna. Benchè al debutto, la band si...

Zelbo – Recensione: In My Dreams

Gli Zelbo vengono dalla Norvegia e sono una creazione del tastierista Dag Selboskar, un esperto musicista già impegnato in tre occasioni con i Da Vinci, l’ultima delle quali nel 2017. Tra le altre collaborazioni che hanno portato alla realizzazione di “In My Dreams” Selboskar può inoltre annoverare quelle...

No Names – Recensione: Piano 21

Ogni debutto è generalmente salutato con interesse, perché è proprio in questa occasione che forse immaginiamo più forte l’emozione di una band alle prese per la prima volta con un lavoro da promuovere. La prima volta di una band italiana, poi, ha un sapore ancora più particolare: non...

Death SS – Recensione: X

Sono un grande esperto dei Death SS, li seguo con attenzione da anni e possiedo naturalmente tutti i loro dischi. Mi sarebbe piaciuto cominciare così questa recensione, ma la verità è ben più amara: ascoltando la nostra playlist Metallify mi sono imbattuto in “Zora” per caso e mi...

Groundbreaker – Recensione: Soul To Soul

Composizioni delicate, cantato sopraffino. Lo riassumevamo così il primo capitolo del progetto Groundbreaker, che Frontiers ha cucito – con la solita perizia sartoriale – attorno alle fattezze di Steve OVerland, cantante e chitarrista noto soprattutto per la sua militanza negli FM. Rispetto al già ottimo disco di debutto,...

Jim Peterik – Recensione: Tigress

Attualmente attivo con i Pride Of Lions ma indimenticato autore di classici con i suoi Survivor, Jim “Eye Of The Tiger” Peterik è probabilmente uno dei musicisti più leggendari tra quelli accasatisi al caldo sole di Frontiers. Ed è proprio grazie alla fitta rete di collaborazioni che una...