Autore: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

About Marco Soprani

has published 72 posts

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Voodoo Circle – Recensione: Locked & Loaded

Dei Voodoo Circle avevo in passato avuto l’opportunità di recensire “Broken Heart Syndrome” (2011), un disco che presentava spunti interessanti ma al quale avevo rimproverato di voler tenere i piedi in troppe staffe: tra indecisioni stilistiche e qualità altalenante delle composizioni, quel disco faceva intravedere tante potenzialità ma...

Squealer – Recensione: Insanity

Alfieri del Power & Thrash da quasi quaranta anni, gli Squealer si propongono con la decima registrazione in studio della loro carriera di aggiungere un ulteriore tassello ad un progetto che li vede impegnati ad arricchire la propria offerta con elementi nuovi e svecchianti: “Insanity” non si preannuncia...

Magic Dance – Recensione: Remnants

Progetto del polistrumentista e compositore Jon Siejka, i Magic Dance vengono dallo stato di New York ed il loro secondo album per Frontiers, “Remnants”, costituisce in realtà il quarto episodio di un percorso che può dirsi ormai saldamente avviato. Ispirati dal rock e dal pop elettronico degli anni...

Unruly Child – Recensione: Our Glass House

Formatisi nel 1991, sciolti nel 1993 ed artisticamente resuscitati dalle amorevoli cure di Frontiers nel 2010, gli statunitensi Unruly Child hanno finalmente trovato una continuità che da allora li ha visti affacciarsi regolarmente sulle classifiche ogni due o tre anni. Ulteriormente rinvigoriti dal ritorno in formazione dei tre...

Angelica – Recensione: All I Am

Lana Lane, Saraya, Bonnie Raitt e Bonnie Tyler… di queste proposte ho sempre apprezzato l’accostamento di sonorità (più o meno hard) rock ad una idea moderna, adulta ed indipendente di femminilità, che esalta le voci delle interpreti per creare una alternativa valida e credibile alla proposta di impostazione...