Autore: Leonardo Cammi

Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

Riot V – Recensione: Armor Of Light

Chi ha amato alla follia il capolavoro “Thundersteel” e l’ottimo “Privilege Of Power” può gioire perché il nuovo “Armor Of Light”, secondo album dei Riot V o sedicesimo dei Riot (a seconda di come i fan vogliono considerare la band senza il rimpianto fondatore Mark Reale), è una...

Stryper – Recensione: God Damn Evil

La marcia verso un sound sempre più tosto e metal degli Stryper non accenna a fermarsi ed il nuovissimo album “God Damn Evil” raggiunge vette di aggressività e violenza (per gli standard del gruppo ovviamente) mai provate in precedenza. Potremmo dire che questo nuovo lavoro corona una trilogia...

Thunder – Recensione: Stage

I Thunder dimostrano senza ombra di dubbio di avere molteplici vite; i nostri si son lasciati e ritrovati due volte ed ogni ritorno segna un’incredibile vitalità compositiva ed esecutiva che si concretizza con album sempre più intensi e belli. Dopo lo stop seguito a “Bang!” (2008) gli inglesi...

Judas Priest – Recensione: Firepower

Questa volta i Judas Priest fanno sul serio e centrano in pieno l’obiettivo (sfiorato con il precedente “Redeemer Of Souls” del 2014 che annoverava alcuni brani poco incisivi) di riportare la band nell’alveo di un heavy metal classico, intransigente e di eccellente levatura. Alla corte di Halford and...

Thaurorod – Recensione: Coast Of Gold

I Thaurorod, che giungono con “Coast Of Gold” al terzo full length, dimostrano di aver raggiunto una maturità compositiva invidiabile e il lungo intervallo dal precedente (non eccelso) “Anteinferno” (2013) sembra confermare che riordinare le idee e prendersi una bella pausa spesso può fornire ottimi spunti di ripartenza....