Autore: Giovanni Barbo

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

Ace Frehley – Recensione: Spaceman

Scanzonato e autoironico, Ace Frehley firma con “Spaceman” un album che rappresenta fin dalla copertina decisamente vintage un ritorno alle radici (sempre che il chitarrista se ne fosse mai allontanato davvero), assolutamente coerente con la discografia sua e dei Kiss. Brani immediati, senza fronzoli, dritti al punto, con quell’attitudine...

Steve Perry – Recensione: Traces

Basta il nome in copertina per suscitare enorme curiosità: uno dei più grandi interpreti dell’AOR nel suo primo lavoro in studio da solista da 24 anni a questa parte. Tanto è il tempo trascorso da “For The Love Of Strange Medicine”, 22 invece gli anni passati da “Trial...

Creye – Recensione: Creye

Un’immagine di copertina che richiama significativamente quella dell’esordio dei Prophet, il debutto dei più che promettenti Creye presenta coerentemente un sound all’incrocio tra AOR e pomp rock, imperniato sulle celestiali tastiere di Joel Rönning, cui il fondatore e chitarrista Andreas Gullstrand (già con i Grand Slam) aggiunge una spruzzata...

Atlas – Recensione: In Pursuit Of Memory

Interessante debutto quello degli Atlas, che arrivano dal nord dell’Inghilterra. La proposta musicale incrocia in maniera a tratti acerba ma sicuramente originale l’immediatezza dell’AOR con divagazioni dal sapore prog metal. Per capirci, sembra di ritrovarsi a metà anni ’90, con il proliferare di emuli dei Dream Theater, alcuni...

Treat – Recensione: Tunguska

Dopo i capolavori “Coup De Grace” e “Ghost Of Graceland”, le aspettative per il nuovo album in studio dei Treat erano decisamente elevate. Il loro ritorno sulle scene dopo i fasti degli anni Ottanta è stato, infatti, tra i più efficaci in termini di qualità delle nuove composizioni...

Amorphis – Recensione: Tuonela

Nella mitologia finnica “Tuonela” è il Regno della Morte: limitandosi al titolo, con tanto di richiamo al Kalevala (qui lo speciale sul tema), si sarebbe potuto pensare ad un album in continuità con i primi tre lavori degli Amorphis. Nulla di più sbagliato. Se nel capolavoro “Elegy” erano...

Taste – Recensione: Moral Decay

Ci fanno fare un viaggio nel tempo i Taste: “Moral Decay” è il loro secondo album, ed ha grossomodo in questa caratteristica – coordinate musicali da ricercare in un’altra era musicale – gli stessi pregi e difetti del lavoro d’esordio. Puro AOR imperniato sui sintetizzatori e su melodie orecchiabili,...