Autore: Giovanni Barbo

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

About Giovanni Barbo

has published 1145 posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

Airrace – Recensione: Untold Stories

La classe non è acqua. Considerazione banale ma quantomai vera nel caso degli Airrace, storica band AOR britannica che dopo 34 anni dall’esordio e dopo 7 dall’ottimo ritorno “Back To The Start” sforna il terzo album. E che album. Capitanata dal chitarrista Laurie Mansworth, più che mai leader...

3.2 – Recensione: The Rules Have Changed

Emerson, Berry, Palmer: l’album “To The Power Of Three”, uscito nel 1988, era molto di più del tentativo di sfruttare la fama degli ELP. La prova sta nelle qualità di canzoni, che agli ovvi riferimenti alla band madre aggiungevano massicce dosi di pomp rock ed un’accessibilità tipicamente figlia...

Asia – Recensione: Aqua

Sostituire un mostro sacro come John Wetton non era facile, per usare un eufemismo: questa era il sottotesto principale all’uscita di “Aqua”, primo album in studio senza la storica voce degli Asia, già leggenda per la sua militanza nei King Crimson. Questa era la sfida in cui era...

Clif Magness – Recensione: Lucky Dog

Il polistrumentista Clif Magness è noto soprattutto per la sua collaborazione, in qualità di autore e/o produttore, con nomi del calibro di Quincy Jones, Céline Dion, Hanson, Steve Perry, Joe Bonamassa e soprattutto Avril Lavigne. Collaborazioni che lo hanno portato a ricevere un Grammy e candidature ad Oscar...

Guild Of Ages – Recensione: Rise

Nome di culto per chi negli anni Novanta seguiva con affetto una scena AOR che combatteva contro l’estinzione, i Caught In The Act – dall’infelice acronimo C.I.T.A. – quella scena contribuivano a renderla viva ed interessante, attingendo pure dalla tradizione pomp rock e miscelandola in una ricetta originale,...

Vega – Recensione: Only Human

Pilotati come sempre con sicurezza da Nick Workman e animati dai fratelli James e Tom Martin (tastiere e basso ma soprattutto efficacissimo team di songwriting), i Vega arrivano al ragguardevole traguardo del quinto album. Hard rock melodico dal piglio moderno e con un costante senso di urgenza: la...

American Tears – Recensione: Hard Core

Ritornano dopo oltre quarant’anni gli American Tears del grande compositore e tastierista Mark Mangold (l’album omonimo dei suoi Touch è una pietra miliare del pomp rock, tanto per citare qualcosa che dovete assolutamente recuperare se non la conoscete): “Hard Core” è il quarto lavoro in studio a nome...

Pino Scotto – Recensione: Eye For An Eye

Dopo la celebrazione di “Live For A Dream”, Pino Scotto a sessantasette anni prosegue nel percorso per ritrovare le sue radici: quale modo migliore che chiamare, per la registrazione del nuovo materiale – cantato interamente in inglese, amici e collaboratori di un tempo come Dario Bucca al basso, Marco...

Perfect Plan – Recensione: All Rise

Leggeri e diretti, i Perfect Plan fin dalle prime note non fanno mistero di rifarsi alle sonorità e ai nomi di riferimento dell’AOR di stampo anni Ottanta – in particolare quelli provenienti dalla Svezia, tra cui gli Europe e soprattutto i Treat. Arrangiamenti esili e finalizzati all’esplosione di...