Autore: Giovanni Barbo

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

Vega – Recensione: Only Human

Pilotati come sempre con sicurezza da Nick Workman e animati dai fratelli James e Tom Martin (tastiere e basso ma soprattutto efficacissimo team di songwriting), i Vega arrivano al ragguardevole traguardo del quinto album. Hard rock melodico dal piglio moderno e con un costante senso di urgenza: la...

American Tears – Recensione: Hard Core

Ritornano dopo oltre quarant’anni gli American Tears del grande compositore e tastierista Mark Mangold (l’album omonimo dei suoi Touch è una pietra miliare del pomp rock, tanto per citare qualcosa che dovete assolutamente recuperare se non la conoscete): “Hard Core” è il quarto lavoro in studio a nome...

Pino Scotto – Recensione: Eye For An Eye

Dopo la celebrazione di “Live For A Dream”, Pino Scotto a sessantasette anni prosegue nel percorso per ritrovare le sue radici: quale modo migliore che chiamare, per la registrazione del nuovo materiale – cantato interamente in inglese, amici e collaboratori di un tempo come Dario Bucca al basso, Marco...

Perfect Plan – Recensione: All Rise

Leggeri e diretti, i Perfect Plan fin dalle prime note non fanno mistero di rifarsi alle sonorità e ai nomi di riferimento dell’AOR di stampo anni Ottanta – in particolare quelli provenienti dalla Svezia, tra cui gli Europe e soprattutto i Treat. Arrangiamenti esili e finalizzati all’esplosione di...

Fm – Recensione: Atomic Generation

Undicesimo lavoro in studio per gli FM, che proseguono con coerenza sulla strada dell’AOR raffinato e di classe, con quel tocco di bluesy sapientemente garantito dalla voce vellutata di Steve Overland. Anche “Atomic Generation” è un album creato ed interpretato con passione, con attenzione per il dettaglio e la...

Michael Kratz – Recensione: Live Your Life

WestCoast proposto con classe e delicatezza quello di Michael Kratz. La pronuncia tradisce le sue origini danesi, ma la proposta musicale sembra arrivare direttamente dagli States, merito anche della militanza di Kratz nel genere: collaboratori e ospiti si sono messi al servizio di un progetto di assoluto valore...

Signal Red – Recensione: Under The Radar

La presenza di Steve Grocott, chitarrista dei Ten, ma soprattutto del cantante Lee Small – uomo/ovunque protagonista negli anni scorsi di alcune release davvero notevoli da solista, con gli Shy, con il progetto Phenomena, con i Lionheart – induceva a guardare all’esordio dei Signal Red – completati da Brian...

Revertigo – Recensione: Revertigo

Mats Levén (noto per la sua militanza in numerose band di vario successo commerciale, dai Swedish Erotica ai Treat, dai Therion ai Candlemass passando per i servigi alla corte di sua maestà Yngwie Malmsteen) e Anders Wikström (storico chitarrista dei Treat ma anche lui con diverse altre collaborazioni...