Autore: Giovanni Barbo

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

Glenn Hughes – Recensione: From Now On…

“From Now On” è sicuramente uno degli album più diretti e “commerciali” (le virgolette sono d’obbligo per un artista del suo calibro) realizzati da Glenn Hughes. Secondo lavoro solista dopo la battaglia – vinta – contro la dipendenza dal crack e dalla cocaina, segna dopo l’emotività di “Blues” l’altra faccia del...

Gun – Recensione: Favourite Pleasures

Dopo l’ottimo “Break The Silence” e il buono “Frantic” i Gun, rassicuranti nella regolarità della frequenza con cui propongono nuova musica, ancor di più considerando che al settimo album ci troviamo di fronte alla conferma – sempre ce ne fosse bisogno – di una sottovalutata capacità di tenere assieme...

Living Colour – Recensione: Shade

E’ sempre un piacere – a prescindere, come direbbe Totò! – ascoltare la duratura line-up composta da Corey Glover, Vernon Reid, Doug Wimbish e Will Calhoun. Lo è ancora di più ritrovarla assieme ad Andre Betts, produttore di “Stain”, terzo album della band. E’ un piacere, soprattutto, tornare...

Ten – Recensione: Spellbound

Quarto album della band capitanata da Gary Hughes, dopo il tris di qualità piazzato con l’omonimo debutto, il capolavoro “The Name Of The Rose” e il solido “The Robe”, “Spellbound” porta nuovi colori nell’arcobaleno sonoro dei Ten, cui fa da contrappunto la copertina marcatamente fantasy, la prima firmata...

Riverdogs – Recensione: California

Hard rock melodico grintoso, benedetto dalla sei corde di Vivian Campbell ed interpretato con classe e grinta da Rob Lamothe: sono loro due l’anima dei Riverdogs, oggi come alla fine degli anni ’80, quando li fondarono. Musica coinvolgente ed ariosa, che richiama gli ampi spazi della provincia americana...