Autore: Anna Minguzzi

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

Tomorrow’S Eve – Recensione: The Tower

In questo momento i Tomorrow’s Eve sono all’opera nel loro studio di registrazione per preparare il nuovo full-length. Nell’attesa, gli appassionati e i curiosi possono ascoltare queste quattro tracce, indicative per mostrare le future intenzioni della band. I brani originali in realtà sono solo i primi due, mentre...

Awake – Recensione: Illumination

Sono stati definiti la versione inglese degli Evergrey, al punto tale che lo stesso Tom S.Englund ha dato il suo contributo alla realizzazione di questo disco, che alla fine ha ben poco di britannico e molto più (compresa la sede di registrazione e mixaggio) di scandinavo. Ciò non...

Daydreamer – Recensione: Daydreamer

In mezzo al marasma di una serie di dischi di valore scarso o nullo, capita per fortuna di imbattersi ogni tanto in qualche prodotto davvero meritevole di attenzione. Il disco d’esordio degli svizzeri Daydreamer è uno di questi. Una copertina enigmatica (chi sono e cosa rappresentano le due...

Delain – Recensione: Lucidity

Ora che Anneke ha interrotto il suo decennale sodalizio con i The Gathering, che cosa succederà? E soprattutto, ci sarà qualche artista in grado di raccogliere il testimone di questa cantante dalle doti indubbie? Una risposta potrebbe essere data proprio dai Delain, band olandese nata da un’idea dell’ex...

Delphian – Recensione: Unravel

Per essere solo al secondo album, gli olandesi Delphian mostrano di avere già le idee ben chiare su quale potrebbe essere il loro stile definitivo, e di possedere una buona quantità di idee interessanti per il genere da loro trattato. Certo, c’è chi potrebbe storcere il naso vedendo...

Nicola Fassi – Recensione: In Blue

Decisamente al di fuori del metal, ma comunque esempio di come l’Italia sia piena di talenti sommersi, ecco l’album di Nicola Fassi, chitarrista dallo sguardo accattivante e dalla considerevole versatilità. Infatti, sebbene non manchino in questo disco numerosi riferimenti all’hard rock, e i titoli ci aiutano a capirlo...

Warcry – Recensione: La quinta Esencia

I Warcry risultano essere una realtà consolidata del metal iberico, e presentano un album, il quinto appunto, che viene descritto come una somma delle caratteristiche dei quattro album precedenti. C’è infatti una buona coerenza di fondo in tutti i brani, contraddistinti da numerosi contenuti tipici del power europeo...