Autore: Anna Minguzzi

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

Xanima – Recensione: Inside Warrior

Per una volta ancora, scordatevi chitarre con volume sparati al massimo, ritornelli epici e virtuosi assoli inneggianti alla purezza del metallo. Il misterioso nome Xanima nasconde un progetto dove la voce eterea e dalle tonalità un po’ infantili di Jade Ell si combina in tutti i modi possibili...

Prophexy – Recensione: Alconauta

I bolognesi Prophexy arrivano, dopo anni di gavetta e di CD autoprodotti, a un contratto discografico ufficiale, e ci arrivano con lo stile che li contraddistingue da sempre, volto a una continua ricerca e sperimentazione sonora, che rende impossibile avere un disco in larga parte simile al precedente....

Ashent – Recensione: Deconstructive

A due anni di distanza dal loro disco d’esordio, intitolato “Flaws Of Elation”, gli Ashent si riaffacciano sul panorama musicale, confermando quanto avevamo già avuto modo di vedere in precedenza, ovvero che siamo di fronte ad un gruppo con buone potenzialità, a cui piace in particolare esplorare nuove...

Strings 24 – Recensione: Strings 24

Questo curioso nome (accompagnato da una copertina davvero poco bella) deriva da una semplice operazione matematica: moltiplicate una chitarra a otto corde per tre ed otterrete esattamente 24. Dietro il monicker Strings 24 si celano tre musicisti che rispondono ai nomi di Gianluca Ferro, Frank Caruso e Stefano...

Rhyme – Recensione: Rhyme

Questo EP è indicato per tutti coloro che cercano nella musica una spinta e un’iniezione di energia. Sono solo quattro brani, ma la forza che ne trapela è un fiume difficile da arginare, i Rhyme catturano interesse fin dalle primissime note, e l’energia si propaga rapidamente investendo chi...