Autore: Anna Minguzzi

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

Constancia – Recensione: Lost And Gone

Lavoro convincente quello dei Constancia, band nordeuropea fondata dal tastierista Mikael Rosengren (Token) e dal chitarrista Janne Stark (Overdrive, Zello), due nomi non particolarmente noti ma con buone potenzialità dal punto di vista musicale. C’è sicuramente una buona componente di ispirazione che deriva dall’hard rock melodico degli anni...

Peep Show – Recensione: Out For Blood

L’intento dichiarato degli scozzesi Peep Show, la cui pubblicazione del disco ad opera della nostrana Street Symphonies Records coincide con la notizia dello split amichevole da parte della formazione che lo ha inciso, è semplice e ben chiaro: fare piazza pulita di quel rockettino moscio che ammorba una...

Xanima – Recensione: Inside Warrior

Per una volta ancora, scordatevi chitarre con volume sparati al massimo, ritornelli epici e virtuosi assoli inneggianti alla purezza del metallo. Il misterioso nome Xanima nasconde un progetto dove la voce eterea e dalle tonalità un po’ infantili di Jade Ell si combina in tutti i modi possibili...

Prophexy – Recensione: Alconauta

I bolognesi Prophexy arrivano, dopo anni di gavetta e di CD autoprodotti, a un contratto discografico ufficiale, e ci arrivano con lo stile che li contraddistingue da sempre, volto a una continua ricerca e sperimentazione sonora, che rende impossibile avere un disco in larga parte simile al precedente....