Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

End Of Green – Recensione: Void Estate

Nonostante i venticinque anni di attività, i tedeschi End Of Green non sono mai riusciti ad imporsi come una band a tutti gli effetti indispensabile al movimento gothic rock. Il successo commerciale registrato nei primi anni 2000 non ha comportato un reale aumento qualitativo di una proposta fin...

Atriarch – Recensione: Dead As Truth

A due anni di distanza da “An Unending Pathway”, gli Atriarch tornano sul mercato discografico con “Dead As Truth”, terza prova sulla lunga distanza. La band ha sviluppato un sound caratteristico che contempla elementi di musica estrema ed altri appartenenti al panorama death rock/post-punk, letto in un’ottica funerea,...

Poison Blood – Recensione: Poison Blood

I Poison Blood si affacciano sul mercato discografico e presentano il mini Cd omonimo di esordio. Il two piece americano è una curiosa entità lo-fi che fa propri elementi  black metal, death rock ed elettronici, una sorta di punto di incontro tra Beherit e Rudimentary Peni (cult band britannica),...

Venom Inc. – Recensione: Avè

Prima di parlare di “Avè”, debut album dei Venom Inc., una doverosa premessa viste le ovvie continuità con i colossi di Newcastle, di cui rappresentano, possiamo dirlo senza azzardi, uno sdoppiamento. La band si origina nel 2015 e comprende la line-up di fine ‘80/inizio ’90, quella del periodo...

Gravdal – Recensione: Kadaverin

“Kadaverin” è il terzo album dei norvegesi Gravdal, band che vede i suoi natali nel 2005 da un’idea del chitarrista Phobos, anche drummer nei più noti deathsters Aeternus. A completare la line-up troviamo il batterista Taakesjel, il vocalist/bassista Eld e il secondo chitarrista Saur, musicisti con esperienza nell’underground...

Demon Eye – Recensione: Prophecies And Lies

I doom rockers Demon Eye, four-piece del North Carolina, tornano sul mercato discografico con il terzo album in studio, “Prophecies And Lies”. In occasione del precedente “Tempora Infernalia”, il nostro portale sottolineò come la band fosse in possesso di un ottimo bagaglio esecutivo e in grado di comporre...

Ewigkeit – Recensione: Cosmic Man

James “Mr. Fog” Fogarty, torna con “Cosmic Man”, settimo studio album del suo progetto personale Ewigkeit. Il multi strumentista, attualmente in forza anche nei ritrovati In The Woods… riprende le redini degli Ewigkeit quattro anni dopo “Back To Beyond” (platter che vide il nostro tornare momentaneamente nei territori...

Order – Recensione: Lex Amentiae

Quando la proposta elude troppo conformismo e preferisce riesumare le sonorità del passato, allora bisogna puntare su canzoni non soltanto realizzate con il dovuto mestiere, ma con delle strutture coinvolgenti, capaci di colpire l’ascoltatore. Un concetto che sembra essere molto chiaro ai norvegesi Order, band attiva dal 2013...

Impure Wilhelmina – Recensione: Radiation

Attivi dal 1996, gli svizzeri Impure Wilhelmina sono stati protagonisti di un percorso evolutivo costante che li ha portati dall’hardcore degli esordi (pur già caratterizzato da contaminazioni post-rock) ad un sound personale che incorpora quegli elementi progressive, doom, nonchè tipici del rock alternativo che hanno distinto le releases...