Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Infestus – Recensione: Thrypsis

Una cosa è certa, ad un tipo come Andras non importa suonare in modo originale o adottare soluzioni fuori dagli schemi, il suo progetto Infestus (di cui è unico membro dal 2010), continua ad esprimere il malessere esistenziale del mastermind attraverso canoni sonori ripetuti e ben rodati, seguendo...

Carpe Noctem – Recensione: Vitrun

I Carpe Noctem sono un segnale di quanto la scena estrema islandese non sia soltanto in ottima forma, ma abbia sviluppato dei tratti caratteristici interessanti e quasi esclusivi. “Vitrun” è il secondo album in studio del five-piece di Reykjavik e presenta nuovi e più affinati elementi rispetto al...

Empty – Recensione: Vacìo

Osmose Productions licenzia “Vacìo”, quinto album in studio dei black metallers iberici Empty. Difficile associare un tale genere musicale ad una terra soleggiata e calda come la Spagna, per di più nelle vesti depressive che il gruppo propone con coerenza da ben ventitrè anni. Gli Empty sono infatti...

Vreid – Recensione: Lifehunger

I Vreid, ovvero la fenice nata dalle ceneri dei mai troppo compianti Windir, continuano il loro percorso con “Lifehunger”, ottavo album in studio. Il nuovo lavoro ribadisce fortemente l’intenzione di distanziarsi dal panorama black metal a tutto tondo per abbracciare numerose influenze che oggi li rendono più simili...

Binah – Recensione: Phobiate

Osmose Productions licenzia “Phobiate”, secondo album in studio degli inglesi Binah, interessante three-piece i cui membri, parecchio attivi nell’underground britannico, arrivano da esperienze musicali di varia tipologia che qui confluiscono nel denominatore comune del death/doom metal. I Binah, dalle intenzioni molto, molto old-school, ricordano parecchie cose di brutaloni...

Madder Mortem – Recensione: Marrow

Arrivati con “Marrow” al settimo album in studio in oltre due decenni di carriera, i norvegesi Madder Mortem hanno trovato in qualche modo un equilibrio in un percorso evolutivo parecchio cangiante. Partiti manifestando una certa vicinanza alle sonorità gothic/doom, i nostri hanno in seguito sviluppato una personale interpretazione...

Ken Mode – Recensione: Loved

Il precedente “Success”, uscito poco più di tre anni fa, vedeva i KEN Mode mutuare il proprio sound con uno spettro di influenze più ampio, forse un poco azzardato per i sostenitori di vecchia data che inevitabilmente, associano il power trio canadese al panorama post-hardcore più intransigente. Tuttavia,...

Iskald – Recensione: Innhøstinga

Con il nuovo studio album “Innhøstinga”, quinto capitolo discografico dei norvegesi, gli Iskald superano la leggera empasse che interessava il precedente “Nedom Og Nord”, giudicato come troppo ricorsivo dal nostro portale e si rimettono sulla giusta via. In quasi tre lustri di carriera, i nordeuropei si sono distinti...

Unanimated – Recensione: Annihilation (Ep)

Sono passati ben nove anni da “In The Light Of Darkness”, primo ed unico album successivo alla reunion della band e a sorpresa, Century Media pubblica “Annihilation”, un Ep contenente quattro inediti dei veterani Unanimated. Band dalle fortune piuttosto alterne, nei loro 30 anni di storia gli Unanimated,...