Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Hexvessel – Recensione: All Tree

Dopo un album come “When We Are Death”, le aspettative su di un nuovo capitolo degli Hexvessel erano indubbiamente molto alte, considerata anche una discografia di livello sempre saldo sopra la media. Mannaggia agli artisti e alla loro imprevedibilità, questa volta Mat “Kvhost” McNerney delude chi attendeva con...

Der Rote Milan – Recensione: Moritat

“Moritat” è il titolo scelto dai Der Rote Milan per il secondo album in studio, in uscita per l’etichetta underground Unholy Conspiracy Deathwork. L’ensemble tedesco è attivo da circa quattro anni e i suoi membri mantengono qui l’anonimato coprendosi con la semplice numerazione latina (I, II, III, ecc.),...

Helevorn – Recensione: Aamamata

“Aamamata” è il quarto album in studio degli Helevorn, un six-piece di Palma Di Maiorca figlio delle sonorità gothic/doom/death di fine ‘80/inizio ’90 (My Dying Bride su tutti, ma anche primi Paradise Lost e Novembers Doom) e attivo ormai da 20 anni, sebbene noto principalmente agli appassionati della...

Lahmia – Recensione: Resilience

A circa sette anni di distanza dal debut album “Into The Abyss”, un disco che piacque molto agli addetti ai lavori, tornano finalmente sul mercato discografico i capitolini Lahmia. “Resilience”, la seconda prova sulla lunga distanza della band, riprende il discorso esattamente dove si era interrotto ai tempi,...

Venom – Recensione: Storm The Gates

Una cosa è certa, chiunque mastichi sonorità estreme è per forza di cose passato dalla discografia dei Venom, una band pioniera che ne ha saputo sintetizzare l’essenza, al di là dell’inesistente spessore tecnico dei primi, mitici album. L’instabilità della line-up e un song-writing andato oggettivamente in calando (insieme...

Nachtmystium – Recensione: Resilient (Ep)

Nel linguaggio della psicologia, la resilienza è la capacità di trarre spunti positivi e di uscire rafforzati dopo aver subito eventi dannosi. Un titolo piuttosto significativo quello del nuovo Ep dei Nachtmystium, che ritornano a sorpresa dopo l’annunciato scioglimento all’indomani di “The World We Left Behind” (2014). Probabilmente...

Wardruna – Recensione: Skald

Terminata la trilogia “Runaljod”, dedicata ai poteri magici delle rune e alla loro interpretazione, i Wardruna dell’ex-Gorgoroth Einar “Kvitrafn” Selvik, tornano sul mercato discografico con “Skald”, il quarto album in studio. A differenza delle release precedenti, questa volta Einar è accreditato come unico membro del gruppo e propone...