Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Pallbearer – Recensione: Heartless

Gli americani Pallbearer tagliano con “Heartless” il traguardo del terzo album in studio, dando un seguito al buon “Foundations Of Burden” del 2014. Il passaggio alla prestigiosa Nuclear Blast non implica novità nel sound del four-piece di Little Rock, che si conferma onestissimo continuatore di un doom metal...

Saille – Recensione: Gnosis

E bravi Saille. Dopo un album discreto ma non di grande spessore come “Eldritch” (2014), i belgi si rimettono seriamente in carreggiata con il nuovo “Gnosis”, quarto lavoro in studio per la compagine di melodic black metal. Beninteso, i Saille continuano ad attingere a piene mani da quanto...

Anomalie – Recensione: Visions

Cresce bene il progetto Anomalie, band ideata da Marrok (chitarrista live degli Harakiri For The Sky) nel 2011 e giunta con “Visions” alla terza prova sulla lunga distanza. Si dice che il terzo album rappresenti una tappa importante e il musicista austriaco non tradisce le aspettative, offrendoci un...

Dodecahedron – Recensione: Kwintessens

Il nostro portale aveva già valutato positivamente la proposta degli olandesi Dodecahedron in occasione del debut album omonimo, uscito ormai nel 2012. Sono passati cinque anni da allora e notiamo come il seguito “Kwintessens” riprenda quanto di buono il five-piece di Tilburg aveva messo sul piatto e vi...

Bathsheba – Recensione: Servus

I belgi Bathsheba arrivano con “Servus” al debutto sulla lunga distanza, a seguito dell’interessante Ep “The Sleepless Gods” del 2015. Vero è che questo gruppo non fa altro se non rileggere i dettami del doom metal e paga un certo pegno ai principali rappresentanti del genere, ma l’ottimo...

Svart Crown – Recensione: Abreaction

“Abreaction” è il quarto album in studio dei nizzardi Svart Crown e primo sotto l’egida della prestigiosa Century Media Records. La band propone un death metal molto tecnico  con elementi black (anche doom, aggiungiamo) interessante e con numerosi spunti innovativi, tuttavia a nostro avviso ancora molto legato a...

Fen – Recensione: Winter

E’ intitolato semplicemente “Winter” il quinto studio album dei londinesi Fen, ad oggi una delle band più rappresentative di questo sound che coniuga un black metal atmosferico dai tratti crepuscolari e folcloristici alle sonorità del post rock. Un album che impone ben 75 minuti di musica, ma straordinariamente...

Patria – Recensione: Magna Adversia

“Magna Adversia” è il sesto album in studio dei Patria, una band brasiliana ma dall’impronta decisamente nordica che nei suoi dieci anni di attività si è spostata da un sound oltranzista a una maggiore ricerca di carattere tecnico e melodico. Il two piece, composto dal multistrumentista Marcelo “Mantus”...

Hark – Recensione: Machinations

I dettami dello stoner metal trovano nei gallesi Hark una traduzione interessante, certo nulla che brilli di luce propria ma costruito con tutta la competenza del caso soprattutto grazie alle ottime doti di songwriting. Il four-piece mette sul piatto sonorità molto americane che ricordano Red Fang, Kylesa, Mastodon,...