Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Arcadea – Recensione: Arcadea

Tempo di side projects per Brann Dailor, batterista dei Mastodon, che presenta i suoi Arcadea, una band di rock psichedelico dedita a un concept sci-fi che vede il mastermind affiancato da Core Atoms (Zruda) e Raheem Amlani (Withered), entrambi alle chitarre e a ai sintetizzatori. Il debut album...

Eoront – Recensione: Another Realm

Code666 licenzia “Another Realm”, secondo album in studio dei russi Eoront. La band è dedita a un black metal dai forti tratti atmosferici il cui panorama lirico di stampo metaforico trae spunto dalla natura e dalla storia di un immaginario universo creato dai nostri e chiamato appunto Eoront....

Svartsyn – Recensione: In Death

Nulla da segnalare all’ascolto della nuova fatica in studio del veterano Ornias e dei suoi Svartsyn. Partita nei primi anni ’90 dopo aver ottenuto consensi e un certo seguito nel panorama underground (“The True Legend”, 1998, prometteva davvero bene) , la band ha finito per impantanarsi lungo i...

Anathema – Recensione: The Optimist

Non si siedono sugli allori gli Anathema, proseguendo nell’alternanza nuovo album/tour che portano ormai avanti ormai da anni con risultati eccellenti sia in studio che soprattutto sui palchi di mezzo mondo, con buona pace dei detrattori insensatamente ancorati alla loro produzione doom di inizio carriera. Le pulsioni elettroniche...

Gravetemple – Recensione: Impassable Fears

A dieci anni esatti da un primo studio album che pareva essere soltanto estemporaneo (“The Holy Down”, 2007), i Gravetemple tornano sul mercato discografico con “Impassable Fears”, che uscirà in questi giorni per Svart Records. Benchè sconosciuti ai più, i Gravetemple sono in realtà un’ampia costola dei Sunn...

Område – Recensione: Nåde

Dopo la buona accoglienza del debut album “Edari”, I francesi Område tornano sul mercato discografico con il secondo capitolo, dal titolo “Nåde”. Il two-piece prosegue eclettico nei territori della sperimentazione, offrendoci un’amalgama difficile da definire ma coinvolgente.  A detta delle note di accompagnamento sono Manes, Ulver, Gazpacho, God...

Solstafir – Recensione: Berdreyminn

“Berdreyminn”, sesto album in studio degli islandesi Sólstafir, farà certamente discutere i fan della band e tutti coloro che dalla musica non pretendono solo un mero intrattenimento. Dopo episodi della caratura di “Svartir Sandar” (2011) e “Ótta” (2014), dal four-piece di Reykjavik era lecito attendersi una nuova opera...

Dødsengel – Recensione: Interequinox

Debemur Morti licenzia “Interequinox”, quarto album in studio dei norvegesi Dødsengel, two-piece composto da Malach Adonai (batteria) e Kark (voce, chitarra, basso). Attivi da una decina d’anni, i Dødsengel sono un eccellente compromesso tra la feroce iconoclastia del black metal tradizionale e soluzioni melodiche niente affatto usuali. “Interequinox”...