Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Posthum – Recensione: Like Wildfire

Una copertina che riunisce numerose sfumature di rosso è già di per sè indice di come il black metal proposto dai Posthum non sia convenzionale. Attivo da una quindicina d’anni, il four-piece norvegese ha saputo coniugare al meglio il sound intransigente dei nineties all’età adulta del genere, con...

Ellende – Recensione: Lebensnehmer

Il black metal è un genere che storicamente ha saputo adattarsi a differenti contesti e aree geografiche, incontrando spesso il folclore locale e altri universi musicali. La sua prerogativa è stata quella di farli propri generando degli ibridi davvero notevoli, tra i quali, oggi pare avere parecchio respiro...

Nordjevel – Recensione: Necrogenesis

Autori di un debutto omonimo che tre anni fa creò entusiasmo tra gli addetti ai lavori, i Nordjevel tornano sul mercato discografico con la seconda fatica “Necrogenesis”, ancora sotto l’egida di Osmose Productions. La band fa registrare alcuni cambiamenti nella line-up, con il vocalist Doedsamiral e il bassista...

Hexvessel – Recensione: All Tree

Dopo un album come “When We Are Death”, le aspettative su di un nuovo capitolo degli Hexvessel erano indubbiamente molto alte, considerata anche una discografia di livello sempre saldo sopra la media. Mannaggia agli artisti e alla loro imprevedibilità, questa volta Mat “Kvhost” McNerney delude chi attendeva con...

Der Rote Milan – Recensione: Moritat

“Moritat” è il titolo scelto dai Der Rote Milan per il secondo album in studio, in uscita per l’etichetta underground Unholy Conspiracy Deathwork. L’ensemble tedesco è attivo da circa quattro anni e i suoi membri mantengono qui l’anonimato coprendosi con la semplice numerazione latina (I, II, III, ecc.),...

Helevorn – Recensione: Aamamata

“Aamamata” è il quarto album in studio degli Helevorn, un six-piece di Palma Di Maiorca figlio delle sonorità gothic/doom/death di fine ‘80/inizio ’90 (My Dying Bride su tutti, ma anche primi Paradise Lost e Novembers Doom) e attivo ormai da 20 anni, sebbene noto principalmente agli appassionati della...