Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Nachtmystium – Recensione: Resilient (Ep)

Nel linguaggio della psicologia, la resilienza è la capacità di trarre spunti positivi e di uscire rafforzati dopo aver subito eventi dannosi. Un titolo piuttosto significativo quello del nuovo Ep dei Nachtmystium, che ritornano a sorpresa dopo l’annunciato scioglimento all’indomani di “The World We Left Behind” (2014). Probabilmente...

Wardruna – Recensione: Skald

Terminata la trilogia “Runaljod”, dedicata ai poteri magici delle rune e alla loro interpretazione, i Wardruna dell’ex-Gorgoroth Einar “Kvitrafn” Selvik, tornano sul mercato discografico con “Skald”, il quarto album in studio. A differenza delle release precedenti, questa volta Einar è accreditato come unico membro del gruppo e propone...

Novembre – Recensione: Classica

Correva l’anno 1999 quando i capitolini Novembre diedero alle stampe “Classica”, terzo album in studio dell’eccellente band tricolore. Si è soliti dire come la terza prova rappresenti in qualche modo la maturazione definitiva e un termine di paragone per il futuro, un’affermazione che anche in questo caso risponde...

Infestus – Recensione: Thrypsis

Una cosa è certa, ad un tipo come Andras non importa suonare in modo originale o adottare soluzioni fuori dagli schemi, il suo progetto Infestus (di cui è unico membro dal 2010), continua ad esprimere il malessere esistenziale del mastermind attraverso canoni sonori ripetuti e ben rodati, seguendo...

Carpe Noctem – Recensione: Vitrun

I Carpe Noctem sono un segnale di quanto la scena estrema islandese non sia soltanto in ottima forma, ma abbia sviluppato dei tratti caratteristici interessanti e quasi esclusivi. “Vitrun” è il secondo album in studio del five-piece di Reykjavik e presenta nuovi e più affinati elementi rispetto al...

Empty – Recensione: Vacìo

Osmose Productions licenzia “Vacìo”, quinto album in studio dei black metallers iberici Empty. Difficile associare un tale genere musicale ad una terra soleggiata e calda come la Spagna, per di più nelle vesti depressive che il gruppo propone con coerenza da ben ventitrè anni. Gli Empty sono infatti...

Vreid – Recensione: Lifehunger

I Vreid, ovvero la fenice nata dalle ceneri dei mai troppo compianti Windir, continuano il loro percorso con “Lifehunger”, ottavo album in studio. Il nuovo lavoro ribadisce fortemente l’intenzione di distanziarsi dal panorama black metal a tutto tondo per abbracciare numerose influenze che oggi li rendono più simili...