Autore: Andrea Sacchi

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

About Andrea Sacchi

has published 3347 posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

Cult Of Erinyes – Recensione: Tiberivs

I belgi Cult Of Erinyes avevano già colpito positivamente la nostra attenzione con il precedente album “Blessed Extinction” (2013), dimostrandosi un ensemble di black metal evoluto, o meglio “ritualistico”, così come preferiscono definirsi, in parte legato alla tradizione ma audace quanto basta a creare costrutti sonori complementari differenti,...

Barathrum – Recensione: Fanatiko

Voglia di extreme metal ignorante e senza fronzoli? Tranquilli, ci pensano i Barathrum. I finlandesi, attivi dal 1990 e pressoché contemporanei ad acts connazionali di settore come Beherit, Archgoat e Impaled Nazarene (con i quali vi sono inevitabili continuità) tornano a dodici anni dall’ultimo studio album “Anno Aspera:...

Moonspell – Recensione: Wolfheart

Parlare di black metal all’inizio degli anni ’90 non significava riferirsi soltanto alle fredde terre del Nord. Quando il genere musicale acquisì dei tratti definiti iniziò a diffondersi a macchia d’olio arrivando presto anche nel Sud Europa, dove un nutrito gruppo di band del bacino mediterraneo lo trasformò...

Novembers Doom – Recensione: Hamartia

Gli americani Novembers Doom tornano sul mercato discografico con “Hamartia”, decimo studio album del five-piece di Chicago, attivo dal 1989 (per tre anni con il nome di Laceration) e annoverabile tra i prime movers di quella scena che rese oscure e malinconiche le sonorità del death metal, creando...

Devil – Recensione: To The Gallows

“To The Gallows”, il terzo studio album dei norvegesi Devil, conferma quanto di buono il nostro portale aveva segnalato in occasione del precedente “Gather The Sinners”, dal quale sono trascorsi quattro anni. La band è ancora un’ottima continuatrice del più classico doom contaminato da un tocco di New...

Dynfari – Recensione: The Four Doors Of The Mind

Gli islandesi Dynfari tornano sul mercato discografico con “The Four Doors Of The Mind”, un interessante concept album che analizza le capacità dell’uomo di fare fronte al dolore attraverso la musica, basato sui testi dello scrittore americano contemporaneo Patrick Rothfuss (l’autore della trilogia “Le Cronache Dell’Assassino Del Re”)...

Azarath – Recensione: In Extremis

Tempo di side projects per i membri dei Behemoth. Dopo l’album dei Me And That Man di Nergal, è la volta del drummer Inferno e dei suoi Azarath, da quasi vent’anni forieri di un death/black metal manieristico ma dannatamente potente che ricorda le produzioni degli stessi Behemoth del...

The Obsessed – Recensione: Sacred

Non è mai troppo tardi. Sono passati ben 23 anni da quel “The Church Within” che sanciva il canto del cigno dei The Obsessed, ma l’incontenibile Scott “Wino” Weinrich non si è accontentato di dare nuova vita soltanto ai Saint Vitus ed eccolo riprendere le redini dello storico...

Pallbearer – Recensione: Heartless

Gli americani Pallbearer tagliano con “Heartless” il traguardo del terzo album in studio, dando un seguito al buon “Foundations Of Burden” del 2014. Il passaggio alla prestigiosa Nuclear Blast non implica novità nel sound del four-piece di Little Rock, che si conferma onestissimo continuatore di un doom metal...