Autore: Alessandro Battini

E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

Tommy Vitaly – Recensione: Indivisible

“Indivisible” è il terzo album del guitar hero Tommy Vitaly, uno dei portabandiera del neoclassical power metal. Il compositore toscano ha chiamato anche per questo nuovo capitolo della propria discografia un bel gruppo di ospiti di grande caratura, che rendono ovviamente il prodotto finito davvero appetibile per i...

Cellador – Recensione: Off The Grid

Si sono fatti attendere ben undici anni i Cellador, per tornare sul mercato con un nuovo disco dopo il discreto esordio “Enter Deception“. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia ma, anche se l’approccio al genere (il power metal), è profondamente cambiato, il tempo sembra essersi fermato...

Rage – Recensione: XIII

Dopo l’esperimento, tra l’altro riuscitissimo, del 1996 con l’album “Lingua Mortis” accompagnato dall’orchestra, i Rage escono sul mercato con “XIII“, sicuramente il lavoro della svolta stilistica per la band di Peavy Wagner. I tedesconi, infatti, realizzano un album cupo e magniloquente, in cui la parte sinfonica gioca un...

Lancer – Recensione: Mastery

Ancora alle prese con la sbornia di capodanno, inserito nel lettore il nuovo cd dei Lancer, ho creduto di essermi risvegliato nel 1987 e non nel 2017. “Mastery” suona, infatti, in tutto e per tutto come un lavoro degli Helloween dell’era “Keeper”, mescolando bordate speed e vocals acute,...