Autore: Alekos Capelli

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Doyle Airence – Recensione: Monolith

I francesi Doyle Airence (in precedenza solo Doyle) sono un giovane quintetto post-core, giunto con “Monolith” al secondo full-length in pochi anni, sempre sotto egida Lifeforce Records. Le loro coordinate artistiche di riferimento portano alla moderna scena di genere, popolata da gruppi come Burst, Animals As Leaders, Between...

Gehenna – Recensione: Unravel

Nuovo album per i norvegesi Gehenna, inaspettatamente tornati dall’oltretomba discografico nel quale riposavano dal 2005, anno del precedente “WW”. Protagonisti a buon diritto della seconda ondata black metal norvegese (“Seen Through The Veils Of Darkness” e “Malice” datano 1995 e ‘96) i Gehenna inaugurarono il nuovo secolo con una decisa...

Strangelight – Recensione: 9 Days

Strangelight è il titolo di una delle (migliori) canzoni dei Fugazi, eminente/influente gruppo post-hardcore formatosi a Washington nel 1987, presente sul loro stupendo epitaffio discografico “The Argument” (2001). Da oggi però è anche il nome di una nuova band, un vero e proprio collettivo della scena post/emo-core, composto...

Herrschaft – Recensione: Les 12 Vertiges

Terzo album per i francesi Herrschaft, autori da oltre un lustro di un denso electro-industrial nel quale convivono l’aggressività alternative-metal e l’appeal commerciale di certa elettronica da dancefloor dark. “Les 12 Vertiges” rispetta e rincara le dosi tipiche del loro sound, superando di slancio il considerevole iato produttivo...

Australasia – Recensione: Vertebra

Australasia è un progetto strumentale che combina post-rock con elementi (post) black metal e sintetizzatori vintage, creando un amalgama onirico ed evocativo. L’efficace ed esaustiva auto-presentazione di questa interessante band nostrana, ideata e condotta dal polistrumentista Gian Spalluto, descrive ampie possibilità espressive e altrettanto vasti scenari sonori, ben...

Oceano – Recensione: Incisions

Fra le varie diramazioni del sound HC il cosiddetto death-core mi è sempre parso il meno credibile e significativo, vuoi per intrinsechi limiti espressivi, vuoi per ridondanza stilistica col genere madre. Stando così le cose la mia disposizione verso il nuovo album targato Oceano non poteva essere delle...

Condor – Recensione: Condor

I norvegesi Condor vengono dalla periferia di Oslo, precisamente da Kolbotn, metallicamente sinonimo di Darkthrone, è vero, ma anche di Aura Noir. Non a caso “Condor” è il titolo di una delle loro più celebri canzoni, non a caso questi Condor suonano qualcosa di parecchio vicino al black-thrash...

Cult Of Luna – Recensione: Vertikal II

Con l’ultimo (capo)lavoro “Vertikal” ancora relativamente fresco di stampa (gennaio 2013), tornano sugli scaffali gli svedesi Cult Of Luna, e lo fanno con un Ep che raccoglie altro materiale proveniente dalle stesse, prolifiche sedute di registrazione del fortunato album, ispirato e dedicato al classico proto-scifi espressionista “Metropolis”, di...