Autore: Alekos Capelli

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Thrall – Recensione: Aokigahara Jukai

“Aokigahara Jukai” (lett. “il bosco-mare di alberi”) è una foresta in Giappone, nota per l’impressionante numero di suicidi ivi commessi, con annessi residui sovrannaturali (fantasmi). Decisamente un’ottima base di partenza su cui costruire oscure, inquietanti atmosfere dal carattere oltremondano, accompagnate da uno dei migliori album raw black metal...

Sirens & Sailors – Recensione: Skeletons

Gli americani Sirens & Sailors sono un quintetto metalcore al debutto su Razor & Tie con “Skeletons”, disco che appare subito un buon esempio delle qualità potenziali del bistrattato genere in questione, senza dubbio inflazionato da un’eccessiva quantità di proposte (spesso nemmeno vicine alla sufficienza), ma di per...

Vaura – Recensione: The Missing

Gli americani Vaura sono un quartetto che ha eletto a dimora l’immaginario crocicchio fra i recenti Enslaved e la dark-wave degli ’80, come testimonia il sound della loro nuova, notevole release, “The Missing”. Formati nel 2009 da musicisti già in forze a Dysrhythmia, Gorguts, Kayo Dot e Maudlin Of The...

Mutation – Recensione: Error 500

L’idea alla base del progetto Mutation si avvicina parecchio alla somma grezza delle sue parti, ovvero Shane Embury (Napalm Death), Ginger dei Wildhearts e Jon Poole (Cardiacs), tre dei più noti terroristi sonori delle scene internazionali, qui riuniti, con ospiti d’eccezione come Mark Smith (The Fall), Merzbow, Denzel...

ROSETTA – Recensione: The Anaesthete

Gli americani Rosetta sembrano essere uno dei pochi esempi rimasti di band post-core genuinamente sperimentali e dall’attitudine progressiva. Partiti nel 2005 con l’ambizioso ma altrettanto interessante debutto “The Galilean Satellites” (due cd, l’uno metal e l’altro ambient, da ascoltare contemporaneamente), i quattro ragazzi della Pennsylvania giungono ora con “The...

Grift – Recensione: Fyra Elegier

Il duo Grift (tomba, in svedese antico) è una realtà musicale di ancora recente formazione (2011), devota al lato più primordiale e basilare del black metal, come si evince fra l’altro dall’indicativo stile grafico/artistico adottato in copertina. “Fyra Elegier”, Ep di debutto, consta di quattro brani, malinconici e...

Pelican – Recensione: Forever Becoming

Inizialmente formati come mero progetto parallelo ai grindcorers Tusk, i Pelican hanno saputo crearsi rapidamente un prestigioso status di cult band a tutti gli effetti, puntando su un sound post-rock interamente strumentale dal grande impatto cinematico, che è andato negli anni raffinandosi e ampliandosi sempre più, anche grazie...