Autore: Alberto Capettini

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

Bent Knee – Recensione: Land Animal

Già da qualche anno ha iniziato a muoversi in quell’underground rock dove si sperimenta ancora alla grande, una band dai connotati stilistici abbastanza incatalogabili… una band dove sia la parte femminile che maschile apporta caratteristiche atte a plasmare un sound davvero unico in costante bilico tra jazz, avantgarde,...

Anathema – Recensione: The Optimist

Non si siedono sugli allori gli Anathema, proseguendo nell’alternanza nuovo album/tour che portano ormai avanti ormai da anni con risultati eccellenti sia in studio che soprattutto sui palchi di mezzo mondo, con buona pace dei detrattori insensatamente ancorati alla loro produzione doom di inizio carriera. Le pulsioni elettroniche...

Mountaineer – Recensione: Sirens & Slumber

C’è un’atmosfera cupa e malinconica durante l’ascolto di “Sirens & Slumber”, l’album di debutto dei Mountaineer ma non aspettatevi violenza e intransigenza bensì senso di decadenza e momenti riflessivi. “Coma Fever” ha voci delicate su una base rumorosa vagamente collocabile tra ultimi Anathema e il post metal; la...

Inglorious – Recensione: II

Vanno di fretta gli Inglorious: formatisi solo tre anni fa, tornano sul mercato ad un anno di distanza dal notevole debut con lavoro intitolato semplicemente “II” per la gioia di chi stravede per una forma di hard rock classico ma potente; la caratteristica che spicca all’ascolto degli inglesi...

Incubus – Recensione: S.C.I.E.N.C.E.

Quando gli Incubus erano ancora ragazzini invasati per il funky, all’epoca dell’esordio “Fungus Amongus” e dell’EP “Enjoy Incubus”, forse ancora non pensavano che nel giro di un paio d’anni avrebbero dato alle stampe un vero capolavoro come “S.C.I.E.N.C.E.”, disco ancora oggi osannato come uno degli apici della scena...