Autore: Alberto Capettini

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

Soul Secret – Recensione: Babel

Dopo tre lavori (“Flowing Portraits”, “Closer To Daylight” e “4”) che vedevano la partecipazione attiva di musicisti noti nella scena nostrana e non come Mark Basile (Mind Key, DGM), Marco Sfogli (James LaBrie, PFM) e Arno Menses (Sieges Even, Subsignal) i napoletani Soul Secret si rifanno vivi con...

Next To None – Recensione: Phases

Torna alla ribalta il gruppo di ragazzini famoso per la presenza in formazione del figlio di Mike Portnoy (Max, anch’egli batterista) e che farà da spalla a proprio al tour europeo dello spettacolo denominato Shattered Fortress in cui l’ex batterista dei Dream Theater (coadiuvato da membri di Haken...

Tuesday The Sky – Recensione: Drift

Il fondatore, compositore, mente e braccio dei Fates Warning, Jim Matheos, torna a pubblicare un album a poca distanza da quel “Theories Of Flight” (che il sottoscritto ha nettamente rivalutato ad un anno dalla sua pubblicazione), questa volta donando un nome nuovo al progetto in questione perché si tratta...

Bent Knee – Recensione: Land Animal

Già da qualche anno ha iniziato a muoversi in quell’underground rock dove si sperimenta ancora alla grande, una band dai connotati stilistici abbastanza incatalogabili… una band dove sia la parte femminile che maschile apporta caratteristiche atte a plasmare un sound davvero unico in costante bilico tra jazz, avantgarde,...

Anathema – Recensione: The Optimist

Non si siedono sugli allori gli Anathema, proseguendo nell’alternanza nuovo album/tour che portano ormai avanti ormai da anni con risultati eccellenti sia in studio che soprattutto sui palchi di mezzo mondo, con buona pace dei detrattori insensatamente ancorati alla loro produzione doom di inizio carriera. Le pulsioni elettroniche...