Autore: Alberto Capettini

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

Tesseract – Recensione: Sonder

“Polaris” aveva rappresentato la svolta “pop” dei TesseracT (passateci la catalogazione) cioè un approccio decisamente più soft a quel sottogenere che hanno contribuito a creare (il djent)… svolta che non rinnegano anzi accentuano con questo “Sonder” (parola senza apparente significato a meno che non siate conoscitori del “Dizionario...

Angra: ØMNI – Intervista a Rafael Bittencourt

È con estremo piacere che ho raggiunto via e-mail Rafael Bittencourt, musicista mai adeguatamente considerato nel panorama metal mondiale, che dai primi anni ’90 insieme all’amico Kiko Loureiro ha incarnato l’ossatura primaria degli Angra andando a formare un’impareggiabile coppia di twin guitars. Appena arrivato nei negozi e piattaforme internazionali,...

Collibus – Recensione: Trusting The Illusion

Funziona alla grande la combinazione di ritmiche spaccaossa alla Nervermore e tastiere che alleggeriscono le strutture compositive; tutto ciò è messo in scena dai Collibus, progressive metal band proveniente dalla Terra d’Albione; anzi, sono addirittura stati il primo gruppo metal a suonare nella House Of Commons. “Trusting The...

Myrath: Live Report della data di Milano

L’arrivo al Legend a concerto già iniziato non è dei più promettenti visto che di fronte ai Manigance noto un gruppo veramente sparuto di persone; fortunatamente la serata “svolterà” col passare dei minuti fino alla sentita esibizione dei Myrath. Ma andiamo con ordine ritornando sull’esibizione dei Manigance; i...

Kino – Recensione: Radio Voltaire

Ho sempre seguito con attento interesse l’attività musicale di John Mitchell (l’ultimo “contatto” poco tempo fa in occasione della recensione di “The Big Dream” del solo project Lonely Robot), perchè sono convinto sia uno dei musicisti più sottovalutati della scena progressive rock in virtù di una preparazione musicale...

Eldritch – Recensione: Cracksleep

La mia relazione personale con gli Eldritch ha radici lontane, nei primi anni ‘90, e si è evoluta durante tutta la loro lunga carriera all’insegna di un progressive metal intelligentemente tinto di sfumature thrash e alternative; a parte qualche fisiologico alto e basso é sempre stato un “rapporto”...