Autore: Alberto Capettini

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

John Petrucci – Recensione: Terminal Velocity

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Kyros – Recensione: Celexa Dreams

Esordirono giovanissimi nel 2014 con un album eponimo a nome Synaesthesia grazie all’aiuto del lungimirante Mike Holmes degli IQ e riusciamo finalmente a parlare di loro sulle pagine di Metallus in occasione del nuovo “Celexa Dreams”. Stiamo parlando dei Kyros, frizzante realtà britannica di post progressive rock con...